Il Presidente Mirabelli (C. Cost.): "lo Stato non può limitare la libertà religiosa e di culto" | lafedequotidiana.it

Il Presidente Mirabelli (C. Cost.): “lo Stato non può limitare la libertà religiosa e di culto”

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“Lo Stato non può limitare la libertà religiosa e di culto, non è ammissibile “: lo dice in questa intervista che ci ha rilasciato il Presidente Emerito della Corte Costituzionale dottor Cesare Mirabelli.

Presidente Mirabelli, vicino Cremona, Carabinieri sono entrati in chiesa intimando al sacerdote don Lino Viole di interrompere la celebrazione della messa, con 13 persone: legale questo?

“Non è ammissibile, lo trovo eccessivo, come lo è stato per altro verso, quello che è accaduto vicino Foggia con un assembramento di 200 persone sul piazzale della Chiesa. Lo Stato può verificare sicuramente che non circolino all’ esterno persone contagiose ed infette per la salute pubblica, ma non può minimamente intromettersi nelle cose relative al culto senza neanche dare avviso all’ autorità ecclesiastica”.

I Carabinieri intervenuti rischiano la violazione di norme penali?

“Del caso, lo valuteranno dei giudici. Ricordo a me stesso che interrompere una celebrazione è reato”.

Lo Stato ha diritto a stabilire se celebrare o no ?

“No. Lo Stato può discutere degli aspetti sanitari, ma non ha facoltà di intromettersi per quello che concerne il culto e le sue manifestazioni. Lo stabilisce il concordato e naturalmente la Costituzione italiana, anche se per il bene del Paese è in atto una leale collaborazione “.

Task force governativa sulle fake news, è legale?

“Questa task force ha la facoltà di verificare l’ attendibilità della notizia dal punto di vista scientifico e magari accertare se ci sono reati, penso al procurato allarme. Ma non può elevare sanzioni che devono essere disposte solo con legge, mai con atto amministrativo”.

Vede una possibilità di svolta autoritaria?

“Nelle normativa attuale si percepisce una svolta autoritaria, anche se non vedo pericoli alla democrazia. In quanto ai provvedimenti sulla libertà personale e di circolazione, devono essere proporzionati, limitati nel tempo, ben motivati e soprattutto adottati con legge”.

Bruno Volpe

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