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In Italia mancano ancora politiche concrete a sostegno delle mamme, che continuano ad essere discriminate. Non solo la maternità non è incentivata, ma ancora oggi tante, troppe, donne sono costrette a scegliere tra lavoro e maternità. Le statistiche sono inquietanti: 1 donna su 5 lascia il lavoro se diventa madre e questo è inammissibile, soprattutto se pensiamo all’imperante inverno demografico che sta vivendo l’Italia. Il 2023, infatti, ha segnato un nuovo minimo storico delle nascite in Italia, ormai stabilmente ferme sotto le 400.000 unità, con un calo del 3,6% rispetto all’anno precedente. Fra i 15 e i 49 anni il numero medio di figli per donna è di 1,20, in flessione rispetto al 2022 quando si attestava a 1,24. Sono statistiche da suicidio per l’Italia ed è ora di dire basta a chiacchiere e promesse. Chiediamo al Governo, istituzioni e politica tutta di passare ai fatti, con misure e politiche concrete per le famiglie e le donne: maggiori incentivi, aumento dei congedi parentali, sgravi fiscali e garantire a tutte le donne di non essere più costrette a dover scegliere o il lavoro o la famiglia, ma poter fare entrambe se lo desiderano.

Così Antonio Brandi, presidente di Pro Vita & Famiglia onlus in occasione della Festa della Mamma che si celebra oggi.

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