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Giovanardi sul rapporto Conte-Cei e su sospensione messe: “incostituzionale”

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“Virologi e scienziati hanno avuto posizioni contraddittorie e quelli che oggi buttano la croce sulla regione Lombardia erano gli stessi che a febbraio sostenevano l’idea di riaprire tutto. E sto parlando dei sindaci di Milano (Sala) e Bergamo (Gori), del segretario del PD (Zingaretti) e anche dello stesso Matteo Salvini”.

Ne è convinto il senatore Carlo Giovanardi che, attraverso un’intervista al sito INFORMAZIONE CATTOLICA ricorda che è “troppo facile fare oggi lo scaricabarile tra stato e regioni, e viceversa. Errori ed omissioni ci sono stati. Saranno i cittadini a tirarne le conseguenze, punendo chi ha sbagliato e premiando chi ha fatto le scelte giuste”.

Per il politico cattolico, relativamente a quanto accaduto in alcune strutture sanitarie, si dovrà approfondire e fare una riflessione politica seria, “ma non certo giudiziaria”. Giovanardi auspica che questa lo tsunami coronavirus, “non finisca in un’ulteriore tragedia giudiziaria” affinché “coloro che sono stati definiti ‘eroi’, i nostri medici e infermieri, non finiscano sotto processo”.

Durissimo il giudizio di Giovanardi sul rapporto tra Governo Conte e Cei a proposito della sospensione delle messe. “L’articolo 19 della Costituzione è chiarissimo” ma “non per legge, ma solo attraverso una dubbia interpretazione del Dpcm dell’8 marzo, si è stabilita l’impossibilità di celebrare la messa con il popolo e l’utilizzo delle chiese per le loro finalità”.

Giovanardi ne ha anche per la Conferenza dei Vescovi italiani. “Purtroppo c’è stata una interpretazione estensiva dello stesso Dpcm, accettata anche dalla Cei, tale da arrivare ad impedire il culto pubblico”.

E, a proposito di don Viola, “visitato” durante la messa dai Carabinieri, l’ex vice presidente della Camera dei Deputati ha spiegato che “dopo la recente apertura di librerie e cartolerie diventa veramente incredibile vedere poliziotti e Carabinieri intervenire nelle chiese, peraltro molto grandi, e denunciare le poche persone presenti in sicurezza. Il ministro degli Interni e il Premier chiariscano se si tratti di episodi isolati o se siano state date direttive che giustificano tali comportamenti”.

Angelica La Rosa

Un pensiero riguardo “Giovanardi sul rapporto Conte-Cei e su sospensione messe: “incostituzionale”

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    23 Aprile 2020 in 15:14
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    SENZA DIO L’UOMO NON VIVE! È LA NOSTRA FORZA CHE CI AIUTA NELLE IMPRESE DELLA VITA! DOVETE RIAPRIRE ALLE MESSE. NON POSSIAMO CONTINUARE A PRIVARCI DI CRISTO!

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