“La sfida, un viaggio della fede da Giussani a Ratzinger”: il nuovo libro di monsignor Luigi Negri

“La sfida, un viaggio della fede da Giussani a Ratzinger” è il titolo della bella e molto interessante fatica letteraria (edizioni Lindau, prefazione a cura del professor Roberto de Mattei) dell’ arcivescovo emerito di Ferrara-Comacchio, Monsignor Luigi Negri. Con stile accattivante e parole molto chiare, il vescovo  analizza l’ attuale momento della Chiesa cattolica, sbirciando  sulla scena politica ( non in senso partitico), il valore della fede e il senso attuale della stessa presenza dela Chiesa. Nel testo non mancano puntuali riferimenti diretti molto chiari, ma fanno parte integrante di un vescovo senza paura, di un uomo di Dio che ha sempre scelto di proclamare la verità, pur scomoda. Nel viene fuori, pertanto, un libro da leggere e meditare,  un testo sul quale riflettere, perchè Monsignor Negri non è uomo da banalità. Lo abbiamo intervistato.

Eccellenza Negri, lei parla di sfida. Sfida a chi e da parte di chi?

“Io ho ricevuto una bella e precisa sfida dal Signore, che per me ha creato e messo su una trama preziosa, mi ha dato una grande storia e  sono infinitamente grato. La vera sfida ricevuta e è la chiamata, la vocazione”.

Sfida  a chi?

“Prima di tutto alla mia coscienza e al mondo nel quale credo. Le mie attenzioni da prete sono sempre state rivolte a tutti, credenti e  non, non mi sono mai permesso di giudicare nessuno. Parafrasando una frase che ormai va di moda: chi sono io per giudicare? Specie i non credenti”.

 La Chiesa è in stato di confusione?

” Prendo a prestito una frase del caro e compianto cardinal Caffarra . Lui diceva, ed io sono d’accordo, che solo un cieco non se ne rende conto. Vi è tanta confusione, pastorale e dottrinale, penso a preti che cambiano le parole del Vangelo perché non gli piace o non concordano sul finale della parabola, altri che al posto delle ostie offrono pasticcini. O anche all’abisso di stupidità di chi ha detto che all’epoca di Gesù non c’era il registratore e quindi non conosciamo le sue esatte parole. Speravo e spero ancora che il Papa manifesti il suo disaccordo”.

 Lettera di  Benedetto XVI secondo Monsignor Viganò ed intervista di Sclafari al Papa. Che ne  pensa?

” Non amo e non faccio alcuna dietrologia vaticana e non ne sono neanche interessato. Certamente alcune affermazioni come quella che l’ Inferno non esiste o che l’ anima dei dannati sparisce vanno, contro verità di fede che nessuno è  autorizzato a mettere in discussione. Chi afferma il contrario, chiunque egli sia, si assume una grande responsabilità”.

 Il suo libro rappresenta il bilancio di una vita?

“Certo. Ad una certa età è doveroso fare bilanci, possibilmente seri. Questo è un libro vero, scritto con serenità”.

Bruno Volpe

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