Il vescovo di Terni: "Le messe in streaming non bastano più" | lafedequotidiana.it

Il vescovo di Terni: “Le messe in streaming non bastano più”

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“La Messa in streaming? Non basta più, occorre il sacramento”. Lo afferma in questa intervista che ci ha rilasciato  è di Sua Eccellenza Giuseppe Piemontese, vescovo di Terni- Narni.

Eccellenza, finalmente almeno le messe di funerale, sia pur con accorgimenti…

” Un doveroso e benvenuto primo passo. Prima ci stava solo la benedizione della salma e davvero era uno strazio quanto accadeva”.

15 persone alla messa di funerale. Si poteva fare lo stesso per quella domenicale. Se ci si infetta al funerale, lo stesso vale per la domenica…

” E’ una domanda che dovrebbe rivolgere ai virologi e a chi comanda. Innegabilmente mi pare una contraddizione. Io non saprei dare una risposta”.

Nota un certo accanimento verso la Chiesa cattolica?

” No. Tuttavia, forse perché tutti noi siamo stati presi alla sprovvista e forse impreparati,  ho notato superficialità ed anche disattenzione nei riguardi dei valori cristiani e della stessa Chiesa. Si poteva fare qualche cosa di più per consentire il culto, che è un diritto, in sicurezza”.

Messe e celebrazioni sono state proposte in tv e streaming. Cosa ne pensa?

” La messa ha natura sacramentale, la tv supplisce, ma sappiamo bene che in tempi normali se uno sta bene e non va a messa compie peccato. Dico che lo streaming non basta più e bisogna recuperare in fretta la dimensione sacramentale della fede”.

Ritiene che questa vicenda sia stata ben posta?

” No. Le ripeto che molto dipende dalla portata e soprattutto dalla grandezza dell’ evento. Non sappiamo che cosa accadrà a livello di fede, se la gente tornerà in chiesa o si farà l’ idea sbagliata che basta vederle la messa in casa. La lontananza prolungata potrebbe danneggiare una fede che di per sé in questo momento non  è sempre solida. La mia idea è che nei riguardi della chiesa  e del culto, si poteva fare di meglio. Se un supermercato, rispettando le regole e le prudenze non infetta, perché la Chiesa dovrebbe?”.

Bruno Volpe

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