Il criminologo Bruno: “Anziani a casa? Una caz… Preghiera medicina dell’anima”

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“Anziani a casa? Una caz…. Preghiera medicina dell’ anima”:  gli affondi in questa intervista che ci ha rilasciato il noto psichiatra e criminologo prof. Francesco Bruno.

Professor Bruno, la Protezione Civile ha annunciato che a breve sarà disponibile un servizio di psicologi di nomina della  Protezione. La convince?

“Allora: il ruolo della psicologia è riconosciuto, se ho bisogno vado alla competente autorità regionale e mi danno lo psicologo che ci sta. Tuttavia, nel caso di quello di nomina della Protezione Civile ci sta da discutere in quanto il discorso si allarga in campi delicati come stili di vita, vaccini, valutazione di situazioni, scelte e un professionista di nomina governativa davvero può essere libero ed autonomo. Non sorge il dubbio che possa in un certo qual modo contribuire a manipolare le menti a favore del governo? Bisogna andare piano con queste idee”.

Due mesi o quasi di quarantena in casa: corretta?

“Da un punto di vista medico il distanziamento sociale si rendeva necessario, però non ho dubbi che l’eccessiva permanenza in casa e  senza relazioni sociali è dannosa alla salute mentale. Noi siamo esseri sociali per definizione. Penso che questa forzata perdita di libertà avrà delle conseguenze se non le ha già avute”.

Sessantenni a casa, che cosa  dice il medico e lo psichiatra?

“Lo scriva: una caz… che non ha basi scientifiche. L’anziano deve rimanere a casa solo se sta male, ma se è in buona salute, una passeggiata fa bene all’umore, al fisico. Lo svago e le relazioni sono il toccasana di chi è anziano, bisogna dirlo a questi burocrati e virologi”.

Che idea si è fatto della sospensione della messa a Cremona da parte dei Carabinieri?

“Pessima. Ammesso che il prete abbia sbagliato, ma non vedo dove fosse l’assembramento, si doveva far finire la celebrazione. Stiamo precipitando poco alla volta in un regime autoritario ed ateo, dove ci sta un eccesso di autorità. Abbiamo festeggiato il 25 Aprile, ma non so da che cosa ci siamo liberati. So che in molte parti in strada ci stava più gente che nelle chiese. E allora se in chiesa vale l’ assembramento, perché no alla festa della Liberazione?”.

Che ruolo ha la preghiera?

“La preghiera, come la fede, è salutare balsamo e medicina per l’ anima. Chi crede sta meglio di chi non crede perché ha fiducia e speranza. Oggi si tende all’ateismo e al non credere in nulla e vediamo gli effetti negativi sulle menti e sulle scelte che facciamo. Viviamo come se Dio non esistesse, non capiamo la distinzione tra bene a male e ogni cosa pensiamo che sia un diritto, anche le più deleterie e contro natura”.

Bruno Volpe

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