“Sei tu quello o dobbiamo aspettarne un altro?” In libreria il nuovo volume di Sergio Russo.

“Sei tu quello o dobbiamo aspettarne un altro? – L’ ultimo tassello mancante alla celebre profezia di Fatima” è il titolo dell’ intrigante e persino coinvolgente fatica letteraria del livornese Sergio Russo. Come risulta chiaro, il saggio prende in prestito, in modo suggestivo, un brano del Vangelo. Uno studio davvero molto ben fatto che  arriva ad occuparsi del momento confuso che vive oggi la Chiesa. Una delle tante tesi sviluppate ( ma non la sola) è che sia Papa Benedetto XVI che Francesco, stanno avverando le più enigmatiche profezie mariane. Ma non basta. Lo abbiamo chiesto in questa intervista allo stesso Russo.

Dottor Russo, a che cosa si deve il titolo?

“ Mi riferisco al Vangelo, ovviamente. Quando questa domanda viene fatta dai discepoli del Battista a Gesù, dal canto suo non risponde in maniera diretta, ma enumera diverse cose. Ho preso tale asserzione al contrario, con sette cose negative della Chiesa attuale, ricordando quanto sosteneva il compianto cardinale Caffarra, che solo un cieco può negare che vi è  grande confusione nella Chiesa. Ma non basta”.

Prego…

“ Ho citato  Malachia e il suo “De gloria olivi”. Malachia sostiene che Benedetto XVI sarebbe stato l’ultimo Papa della storia  e che si sarebbe arrivati ad una specie di Orto degli olivi della Chiesa, dal quale tuttavia essa si sarebbe risollevata. Malachia fa riferimento anche ad un Caput Nigrum che potrebbe far pensare al Papa di colore, ma penso che si riferisse al Papa nero, nel senso di proveniente  dai Gesuiti, cosa che  con Bergoglio è successa davvero. E’ dunque incredibile come la Parola e le profezie si stanno avverando, va tutto secondo la scaletta “.

Libro ottimista o pessimista?

“ Ottimista. Esamina il problema e alla fine, nelle  tre appendici, si capisce che Dio non gioca in difesa e non lascia mai sola la sua  Chiesa, neanche nel momento della prova. Molti non hanno del tutto compreso la dolorosa rinuncia di Benedetto XVI. Tuttavia, il suo non è stato un passo emotivo, tanto meno improvvisato. Piuttosto un modo perché l’ Uomo della iniquità si potesse rivelare. Del resto questa figura è  presente nel libro dell’ Apocalisse. Dice chiaramente che ci sarà un tempo nel quale comparirà la Bestia delle Terra e del Mare, Anticristo e dopo gloriosamente, Cristo”.

Un libro interessante, da leggere con attenzione e da meditare, quello di Sergio Russo, studioso preciso, al suo secondo volume.

Bruno Volpe

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