I Vescovi del Kazakistan sull’inalterabile validità dell’Humanae Vitae di Paolo VI

Il Presidente della Conferenza dei Vescovi Cattolici del Kazakistan, l’Arcivescovo di Astana (Kazakistan) e il suo vescovo ausiliare, il vescovo di Karaganda, l’amministratore apostolico di Atyrau e il delegato della Congregazione per le Chiese orientali per i cattolici greci Kazakhstan e dell’Asia centrale, hanno reso nota una Lettera Pastorale per la difesa dei principi dell’Enciclica Humanae Vitae, in occasione del prossimo 50 ° anniversario del documento di Paolo VI.

La lettera, datata 13 maggio 2018, Memoria della Beata Vergine Maria di Fatima, è stata firmata da José Luis Mumbiela Sierra, vescovo della diocesi della Santissima Trinità di Almaty e presidente della Conferenza dei vescovi cattolici del Kazakistan, Tomash Peta, arcivescovo metropolita dell’Arcidiocesi di Maria Santissima ad Astana, Adelio Dell’Oro, vescovo di Karaganda, Athanasius Schneider, vescovo ausiliare dell’Arcidiocesi di Maria Santissima ad Astana, Sac. Dariusz Buras, amministratore apostolico di Atyrau, Protopresbítero Mitrado Vasyl Hovera , delegato della Congregazione per le Chiese orientali per i fedeli greco-cattolici del Kazakistan e dell’Asia centrale.

La lettera ricorda che quest’anno “è segnato dal memorabile evento del 50° anniversario dell’enciclica Humanae vitae , con la quale il Beato Paolo VI ha confermato la dottrina della costante Magistero della Chiesa nell’ambito della trasmissione della vita umana. I Vescovi e gli Ordinari del Kazakistan vogliono approfittare dell’occasione propizia per onorare la memoria e la perenne importanza di questa enciclica. Durante l’ultimo incontro di tutti i nostri sacerdoti e le nostre sorelle religiose ad Almaty, si sono svolte ampie discussioni sul tema della preparazione dei giovani al sacramento del matrimonio. La proposta è stata presentata per trasmettere ai giovani le più importanti verità del Magistero della Chiesa riguardanti il ​​matrimonio cristiano e la santità della vita umana fin dal momento del suo concepimento”.

Il documento continua citando diverse passaggi del Magistero della Chiesa che confermano i contenuti dell’enciclica Humanae vitae e che ricordano che le verità esigenti di Cristo sono un “giogo dolce e un carico leggero” (Mt 11, 30) .

 

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