Don Alfredo Morselli: “Le religioni non sono tutte uguali”

Morselli“ Spirito di Assisi? Esiste rischio sincretico senza una corretta catechesi. Non è vero che tutte le religioni sono uguali”. Lo dice in questa intervista il teologo don Alfredo Morselli.

Don Alfredo, da poco si è tenuta ad Assisi la tradizionale giornata di preghiera per la pace, quale è la sua idea?

“   Questa iniziativa è nata da una buona intuizione, sarebbe stolto affermare il contrario ed è dunque corretto pregare per la pace nel mondo. Pertanto se guardiamo ai documenti di San Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI va bene.  Anzi, a ben guardare, la giornata di Assisi stimola a riconoscere che è necessaria la spinta verso il religioso e il sacro, dopo ognuno fa liberamente la sua scelta. Però..”.

Però?

“ Detto del buono, passiamo a quello che convince meno. Il nodo è come oggi si manifesta all’ esterno la  giornata di Assisi e la deformazione del suo messaggio e del suo spirito che si corre a leggere certe dichiarazioni o vedere alcune immagini. Esiste il rischio sincretico senza una corretta catechesi di supporto. E’ falso affermare o far capire che tutte le religioni sono uguali e che portano tutte alla salvezza. Non possiamo equiparare per esempio Vangelo e  Corano, sono giorno e notte. Una catechesi non buona e anche alcune posizioni di certi uomini di Chiesa portano verso l’ indifferentismo religioso”.

Anche perchè il continente europeo sembra avere smarrito i valori cristiani…

“ Non li segue affatto. Il continente vive o sopravvive in modo pagano ed è questa una delle principali cause di avanzata dell’ islam, il crollo della civiltà cristiana”.

Che cosa vuole dire?

“ Quando passano concetti quali eutanasia, nozze omosessuali, divorzio e aborto prima che il diritto divino si è calpestato quello naturale. Oggi e duole dirlo, l’ islam ha più diritto naturale dei cristiani o presunti tali. In questo vi è la responsabilità non della Chiesa che è e rimane santa, ma di tanti uomini di essa, stolti, che creano danno inflluenzati dal modernismo che ha rigettato il tomismo. In questa ottica mi pare di esempio la tanta enfasi data al funerale di Ciampi che grida vendetta al cospetto di Dio. La Chiesa in questo tempo cavalca eccessivamente il cavallo della misericordia, cosa buona, ma spesso trascura il peccato e  dimentica l’Inferno”.

Bruno Volpe

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