Cardinale “cancella” l’idea che si possa andare all’inferno

 Il cardinale progressista di Monaco di Baviera Reinhard Marx spera che la Chiesa, come ha fatto nel passato, non minacci più le persone “di andare all’inferno se non credono in Dio”.

Secondo katholisch.de dell’11 luglio l’arcivescovo di Monaco e Freising ha fatto questi commenti durante una discussione ecumenica a Monaco.

Non sono mancate critiche al cardinale che si è autodefinito, recentemente, “molto influente” su papa Francesco.

In molti hanno ricordato a Marx che nei Vangeli, Gesù Cristo “minaccia” oltre venti volte con l’inferno, chiedendo di temere Dio, che ha il potere di condannare le anime impenitenti all’inferno.

Altri hanno ricordato l’incoerenza di certi vescovi tedeschi  che non vogliono si parli di inferno ma minacciano di scomunicare  quei Cattolici che si rifiutano di pagare la tassa per la Chiesa.

Il cardinale ha parlato durante una discussione con il rabbino capo di Mosca e il presidente della Conferenza dei rabbini europei, Pinchas Goldschmidt.

L’occasioneper la conversazione tra i due rappresentanti religiosi è stata la pubblicazione di un nuovo libro di Goldschmidt intitolato “Communitate et Orbi – per la comunità e per il mondo”.

Goldschmidt ha elogiato il rapporto tra ebrei e Chiesa cattolica in Germania definendolo “eccellente”.

“Siamo uniti da un grande tesoro”, ha detto il cardinale, citando come esempio la comprensione di Dio come il Padre di tutte le persone. Anche l’arcivescovo ha difeso il dialogo in linea di principio. “Significa prendere sul serio la controparte, ascoltarla e incuriosirla”.

Il dialogo porta molte benedizioni, ha detto il rabbino capo: “Il fatto che stiamo seduti insieme è già un segno”.

“Il crescente antisemitismo in Europa può essere combattuto con successo solo se la stragrande maggioranza della popolazione aderisce”, ha affermato Goldschmidt. Anche se non voleva parlare del problema, Marx ha detto che l’80% della popolazione in Germania non è razzista. Ed ha chiesto ai cristiani e agli ebrei  di non separarsi più.

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  1. Avatar Dante Pastorelli

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