Puglia, partita di calcio preti contro suore per sensibilizzare sul tema migranti

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La ” Partita della salvezza” è l’ ultima singolare trovata di Mirko Lodedo, vulcanico direttore artistico del Festival dei Giochi di Ceglie Messapica ( bella cittadina agricola in provincia di Brindisi), giunto alla tredicesima edizione. Si tratta di una vera e propria partita di calcio a cinque tra sacerdoti e suore. La singolar tenzone tra parroci del paese, aiutati da un seminarista e cinque sorelle dell’istituto Villa Aurora,  in uno stadio  di eccezione: la piazza  cittadina, piazza Plebiscito.

Insomma, preti contro suore a  colpi di pallone, mica  robetta. Ma salvezza di chi e per chi? Non già delle anime,  ma  in primo luogo per richiamare l’ attenzione sul problema dei migranti che muoiono in mare.

Sentiamo il direttore artistico Mirko Lodedo: “La gara è stata inserita nel programma della  tredicesima edizione del Festival dei Giochi che da sempre si propone di promuovere e valorizzare il gioco di strada, per facilitare l’ incontro. Nel programma di questa volta abbiamo messo tante iniziative come un gigantesco tiro alla fune di 200 metri. In quanto alla Partita della salvezza tra preti e suore,    la abbiamo progettata come una sfida tra sacerdoti locali aiutati da un seminarista e le suore che gestiscono Villa Aurora un centro di accoglienza per migranti”.

Ed ecco il parere di don Lorenzo Elia, parroco di San Rocco ed elemento di spicco dell’ agguerrita squadra dei preti: ” Con questa partita, il cui significato sportivo ed agonistico va ovviamente in secondo piano, abbiamo voluto lanciare un messaggio di speranza , di gioia e di fratellanza specie nei riguardi di chi, come i migranti attraverso il mare tante volte perde la vita alla ricerca di un domani migliore”. P

er par condicio, doveroso dare la parola a suor Stefania Maran, 27 anni, indonesiana, che è il centravanti della formazione delle sorelle. ” Io sono attaccante. Qualche volta ho giocato con amici ed amiche e il calcio mi piace.  Questa è l prima volta di una esibizione in pubblico, che paura e forse che vergogna.  Il calcio, come ogni sport, del resto, può diventare una buona ed efficace testimonianza di positività ed unità, sa risvegliere le coscienze, specialmente sul dovere di accoglienza nei riguardi degli stranieri, dei poveri tutti e di chi viene da lontano per sfuggire a  persecuzioni, morte e fame”.

Per la cronaca, le altre sorelledi  Villa Aurora sono filippine e del Ruanda. Il direttore artistico della manifestazione e della Partita della Salvezza, Mirko Robledo è fondatore di Casarmonica, con oltre 100 volontari.

Bruno Volpe

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