Padre Giuseppe Tagliareni: "Fame e carestia sono alle porte" | lafedequotidiana.it

Padre Giuseppe Tagliareni: “Fame e carestia sono alle porte”

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Prima Lettura
Hanno seminato vento, raccoglieranno tempesta.
Dal libro del profeta Osèa 8,4-7.11-13

Così dice il Signore:
«Hanno creato dei re
che io non ho designati;
hanno scelto capi
a mia insaputa.
Con il loro argento e il loro oro
si sono fatti idoli,
ma per loro rovina.
Ripudio il tuo vitello, o Samaria!
La mia ira divampa contro di loro;
fino a quando non si potranno purificare?
Viene da Israele il vitello di Samaria,
è opera di artigiano, non è un dio:
sarà ridotto in frantumi.
E poiché hanno seminato vento,
raccoglieranno tempesta.
Il loro grano sarà senza spiga,
se germoglia non darà farina
e, se ne produce, la divoreranno gli stranieri.
Èfraim ha moltiplicato gli altari,
ma gli altari sono diventati per lui
un’occasione di peccato.
Ho scritto numerose leggi per lui,
ma esse sono considerate come qualcosa di estraneo.
Offrono sacrifici
e ne mangiano le carni,
ma il Signore non li gradisce;
ora ricorda la loro iniquità,
chiede conto dei loro peccati:
dovranno tornare in Egitto».

Vangelo
La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai!
Dal Vangelo secondo Matteo 9,32-38

In quel tempo, presentarono a Gesù un muto indemoniato. E dopo che il demonio fu scacciato, quel muto cominciò a parlare. E le folle, prese da stupore, dicevano: «Non si è mai vista una cosa simile in Israele!». Ma i farisei dicevano: «Egli scaccia i demòni per opera del principe dei demòni».
Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni malattia e ogni infermità. Vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe!».

IL COMMENTO ALLE LETTURE DEL GIORNO DI PADRE GIUSEPPE TAGLIARENI

La voce dei profeti è come uno squillo di tromba per avvertire di un pericolo grave e mettere in allarme i dormienti.

Osea grida che la situazione in Israele è grave: è stata violata l’Alleanza con Dio, si pratica la menzogna e l’idolatria, il ladro entra nelle case e fuori saccheggia il brigante, tutti bruciano d’ira, i loro capi sono ribelli, hanno creato re senza il beneplacito di Dio.

E poiché “hanno seminato vento, raccoglieranno tempesta”. Cercano appoggi nei governi stranieri, invece di confidare in Dio; adorano il vitello d’ oro di Samaria, invece che il Dio altissimo, creatore e signore. Ebbene, ritorneranno in Egitto! Schiavitù e fame sarà la loro sorte.

Oggi il quadro socio-religioso è simile: il culto è corrotto, gli idoli pullulano, si fanno leggi contrarie ai Comandamenti di Dio, si eleggono capi non graditi a Dio, perché atei o massonici, si cercano alleanze con potenze straniere che fanno da padroni tanto da ridurci in miseria. Non solo! Fame e carestia sono alle porte.

L’opera di Gesù è immensa: annunziare il Regno, insegnare la sana dottrina, cacciare i demoni, risanare gli infermi, togliere i peccati, risuscitare i morti. Molti sono come pecore sbandate e senza pastore. Quanto bisogno c’è di santi Sacerdoti! Solo essi possono assolvere e celebrare la S. Messa. “La messe è molta, ma gli operai sono pochi. Pregate, dunque!…”.

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