L’esorcista Sini: “Pericoloso trasmettere serie come Lucifer”

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Quando padre Pio disse riferendosi alla televisione «è arrivato il diavolo in casa», non sapeva che solo cinquant’anni dopo la sua morte a Lucifero avrebbero dedicato un’intera serie televisiva. Neanche il coronavirus è riuscito a bloccarne la messa in onda: come da programma i primi otto episodi della quinta stagione è possibile vederli su Netflix a partire dal 21 agosto. Lucifer, questo il nome dello sceneggiato, ha avuto talmente successo che per ben due volte è stato salvato dalla mobilitazione dei fan. Dopo tre stagioni andate in onda dal 25 gennaio 2016 sul canale americano Fox, il serial ha, infatti, rischiato la cancellazione, scongiurata poi grazie a una petizione online che spinse Netflix ad acquistarne i diritti. Un’altra raccolta firme è riuscita recentemente a impedire che la quinta stagione fosse l’ultima e a far annunciare l’arrivo di una sesta.

Lucifer non è l’unico programma televisivo che presenta tematiche religiose in maniera ambigua e controversa, esaltando satanismo e occultismo senza neanche cercare di mascherarlo. Ne esistono molti altri, il più famoso dei quali è Le terrificanti avventure di Sabrina, reboot della sitcom anni ’90 Sabrina vita da strega. Nella sua nuova versione Sabrina Spellman è una vera e propria strega satanica, nata in una famiglia che da lunghe generazioni serve fedelmente il diavolo. Tra le “bellissime” cose che si possono trovare nella serie ci sono orge, cannibalismo, sacrifici umani e fluidità di genere, solo per citarne alcune. Dopo il debutto su Netflix il 26 ottobre 2018, si aspetta l’uscita della quarta e ultima parte a fine 2020. Anche in questo caso, però, i fan hanno manifestato il loro disappunto lanciando due mesi fa una petizione per il rinnovo della serie che ha già raggiunto quasi 200mila firme.

Se si parla di satanismo, seppure in relazione alle serie tv, non esiste persona più esperta di un esorcista. E don Gianni Sini, parroco di Nostra Signora della Salette a Olbia, svolge tale delicato ministero dalla fine degli anni Ottanta.

Don Gianni, sempre più serie tv hanno a tema l’occultismo. È un segno dei tempi?

Stiamo vivendo un contesto culturale e religioso dove a molte persone manca un’incisiva esperienza di fede. C’è la perdita di alcuni importanti valori cristiani e l’oscurarsi del senso della vita, poi anche l’incertezza del futuro, c’è precarietà in molti settori e quindi tutto questo favorisce il ricorso a forme di divinazione, a pratiche religiose venate di superstizione, a rituali di magia e qualche volta a riti estremamente aberranti come quelli del culto a Satana. Alla base di questi fenomeni credo ci sia un malinteso bisogno di sicurezza davanti ai mali e alle precarietà della vita.

Perché questi serial hanno così successo?

Quando rappresentano il mistero del male lo fanno come se fosse un qualcosa di affascinante, come se le vittime ne traessero vantaggi positivi, vantaggi per quanto riguarda il successo, il denaro, il sesso, eccetera. Tutto ciò corrisponde al vero, all’inizio agli adepti viene anche concesso questo, ma poi il prezzo da pagare è molto alto, le persone diventano più schiave di prima.

Qual è il pericolo nel diffondere questo tipo di prodotti televisivi?

Devo dire che sono in forte e preoccupante aumento le adesioni, soprattutto tra i più giovani, a gruppi estremi che adorano Satana. Sicuramente tra le tante cause che hanno favorito questo c’è anche la diffusione di certi filmati alla televisione o su internet. Certi programmi prima suscitano interesse, ma poi creano un vero e proprio plagio. Lo vedo dagli incontri che ho io con i ragazzi: molti hanno fatto certe esperienze anche seguendo tutto un filone alla televisione, senza rendersi conto che per loro diventava negativo, perché sono fragili a livello psicologico e facilmente vengono abbindolati.

Quindi sono i ragazzi quelli più a rischio?

Certamente, il rischio maggiore è per quelli chiamati nativi digitali, i giovani che hanno la possibilità di entrare dappertutto e senza che ci sia alcun controllo. In età scolastica si è molto interessati a certi argomenti, che spaziano dalle sedute spiritiche alle possessioni, dal gioco del bicchiere alla tavoletta ouja. Chi è genitore sa bene che ai figli vengono proposti nei film e nei cartoni animati streghe, demoni e mostri che talvolta innescano una curiosità morbosa.

Cosa possono fare i genitori per proteggere i figli?

Le famiglie possono fare ben poco perché veramente sono disarmate di fronte a questo fenomeno. I ragazzi stanno molte ore da soli davanti a un computer, davanti a un televisore, quindi i genitori non hanno la possibilità di controllare quale tipo di programmi scelgono, con chi si collegano, con chi hanno delle relazioni, con chi chattano e così via.

Forse allora dovrebbero fare di più le reti televisive e le piattaforme di streaming tv?

Chi mette in onda determinate serie televisive non è animato dallo spirito con cui dovremmo agire sempre, che è quello di informare e di formare. Bisogna stare molto attenti e mettere in guardia soprattutto i giovani, perché sono quelli più esposti.

Beatrice Maria Beretti

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4 pensieri riguardo “L’esorcista Sini: “Pericoloso trasmettere serie come Lucifer”

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    20 Settembre 2020 in 18:39
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    È vero presentare film,serial,ecc. ,dove demoni e streghe sono “buoni e simpatici”, è diseducativo e fa’ un favore alle sette sataniche….

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    13 Febbraio 2021 in 16:39
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    È vero i film come Lucifer film demoniaca!
    Oltre a questo bisogna aggiungere che i figli di Satana come gay stanno prendendo il controllo e anche le meretrici le donne stanno prendendo il controllo del mondo e anche le meretrici, le donne, stanno prendendo il controllo del mondo presti purtroppo arriverà L’anticristo.

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    31 Marzo 2021 in 15:56
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    Ma fate ridere, siete dei bigotti irrecuperabili.. perdere tutto sto tempo per commentare una serie tv ma fatevi vedere da uno bravo! I bigotti come voi stanno facendo morire la chiesa per chi crede!

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