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L’esorcista Lo Schiavo: “I gay pride davanti luoghi di culto sono atti di vandalismo”

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“Fare il  Gay Pride davanti a luoghi di culto quali il Santuario di Pompei  o di Jasna Gora in Polonia come avvenuto di recente, è un atto di vandalismo.” Non fa sconti, in questa intervista che ci ha rilasciato, don Gennaro Lo Schiavo, esorcista del  Santuario Avvocatella di Cava dei Tirreni.

Don Gennaro, in Polonia gli attivisti Lgbt hanno fatto il Gay Pride davanti al celebre santuario della Madonna Nera di Jasna Gora, Protettrice della Polonia. Stessa cosa a Pompei. Che ne pensa?

“ In Italia e nel mondo, salve eccezioni, esiste sicuramente la libertà di espressione e di manifestare, nessuno  vuole mettere questo in discussione o pericolo. Però, fare questi atti, davanti a chiese e santuari come quello di Pompei o di Jasna Gora è una vera offesa e un atto di vandalismo. Questi signori, mi riferisco agli esponenti della falsa e sedicente cultura Lgbt, sono sfacciati e pretendono che lo stato e la maggioranza della popolazione, debbano riconoscere ed ammettere, peggio ancora esaltare, le loro idee che vanno contro  natura”.

Cosa pensa della discussione sul gender?

“ Qui siamo alla totale aberrazione, urta il piano di Dio e la natura che ci hanno creati uomo e donna, non esiste altro. E allora, siccome il gender va contro il progetto di Dio, significa che è satanico. Noi preti dobbiamo avere il coraggio di chiamare le cose col loro nome, tutti sono tenuti a farlo, anche chi sta in alto parli chiaro. La sacra Scrittura è netta e non ammette errori di interpretazione, basta vedere quanto accaduto a Sdomoma e Gomorra. Quando si va coscientemente contro l’ ordine naturale e morale, sfidando  Dio arriverà il rendiconto.  Tali scelte, prima o dopo, si pagheranno”.

Padre Nostro, pensa che sia giusto cambiare l’ ultima parte ?

“ E’ vero che Dio non induce nessuno nella tentazione, però permette le prove e la stessa tentazione per saggiare la nostra fede e renderci liberi di scegliere tra bene e male. Sinceramente, anche per non disorientare nessuno, lascerei le cose come stanno, del resto a mio parere, la gente continuerebbe a recitarlo così come lo ha appreso. Ad essere pignoli, seguendo la logica di chi vuole modificare la fine del Padre Nostro, dovremmo cambiare pure l’ attacco dell’ Ave Maria in quanto la traduzione perfetta è Rallegrati e non Ave”.

Famiglia, chi la mette in pericolo?

“ Il demonio. Da tempo, satana ha posto gli occhi malvagi contro questa istituzione e lo fa in odio a Dio e alla Chiesa. Non risparmia sforzi per distruggerla. Il  piano sovvertitore del nemico parte ed inizia proprio dalla famiglia. Ed è su questo tema  che si gioca la partita”.

Bruno Volpe

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