L'avv. Loiodice: "Col pretesto del contagio creano una legislazione para-fasciocomunista" | lafedequotidiana.it

L’avv. Loiodice: “Col pretesto del contagio creano una legislazione para-fasciocomunista”

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“Attività persecutoria e di accanimento contro la Chiesa, leggi incostituzionali”: lo dice in questa intervista che ci ha rilasciato il noto costituzionalista e docente di diritto costituzionale alla facoltà Aldo Moro di Bari, professor Aldo Loiodice.

Professor Loiodice, in varie parti di Italia, avvocati si dichiarano disponibili a class action per difendere i preti dalle irruzioni della polizia in chiesa. E’ possibile per agenti entrare durante una funzione?

“No. Questa condotta è arbitraria ed illegittima , contro le norme del concordato tra Stato e Chiesa. Prima di fare ingresso e di interrompere una funzione religiosa, per legge, lo Stato, in questo caso il Prefetto, deve dare avviso previo all’ autorità ecclesiastica, altrimenti si commette un abuso e persino un reato che è la interruzione di funzione religiosa secondo l’ art 405 c.p. Aggiungo, in riferimento al famoso decreto del 23 Febbraio che emanava sostanzialmente norme riguardanti le relazioni con la chiesa, che queste dovevano essere sottoposte a discussione con la Santa Sede in quanto di fatto cambiavano e derogavano anche in parte al concordato”.

E allora perché si è fatto?

“Perché avendo accettato, la Santa Sede e la Cei hanno sanato questa situazione. Insomma, hanno scelto di rispettare la legge italiana”.

La presenza di limitato numero di fedeli in chiesa è considerabile assembramento?

“I fedeli in chiesa non sono assembramento, ma riunione, ex art 17 della Costituzione e dunque non rientrano comunque nella normativa governativa sull’ assembramento. L’ assembramento è per natura un evento spontaneo, non organizzato, mentre la funzione religiosa è prevista negli orari e nella disciplina, dunque riunione. Pertanto i poliziotti che sono intervenuti hanno commesso un arbitrio, un abuso ed un reato. Insomma, non erano giuridicamente definibili come assembramenti le riunioni dei fedeli in chiesa, peraltro in numero ridotto e sparpagliati”.

Ravvisabile un eccesso di zelo?

“Vedo un fumus persecutionis vero e proprio, un accanimento contro la Chiesa e in generale contro i valori democratici, una situazione da stato di polizia da non sottovalutare”.

Task force governativa sulle bufale…

“Ma siamo impazziti. E’ incostituzionale perché va contro l’ art 21 della Costituzione ed è immotivata. Infatti se un giornalista scrive una inesattezza esiste secondo la legge sulla stampa il diritto alla replica, smentita o rettifica, se offende la diffamazione contemplata dal codice penale. Lo Stato non ha alcun potere o diritto di vigilare sulla correttezza previa della informazione”.

Applicazione sui telefoni per valutare la posizione del contagiato o braccialetto elettronico…

“Anche questa cosa è arbitraria e incostituzionale, occorre per fare questo una specifica autorizzazione del magistrato ed urta contro la privacy”.

Un virologo ha linkato un tweet di fatto insultando Trump…

“Il PM deve intervenire, qui ci sta il reato di vilipendio a capo di Stato estero, forse istigazione a delinquere”.

Che cosa accade in Italia?

“Sono avanti negli anni, ma questa situazione mi ricorda e dobbiamo fare mente locale, la presa di potere del fascismo tra 1925 e 26. Col pretesto del contagio creano una legislazione parafascista o paracomunista, fate voi, comunque limitativa delle libertà e delle garanzie personali e giuridiche, situazione che magari fa comodo a centri di potere di alta finanza”.

Bruno Volpe

3 pensieri riguardo “L’avv. Loiodice: “Col pretesto del contagio creano una legislazione para-fasciocomunista”

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    20 Aprile 2020 in 21:55
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    Chiedo scusa se faccio soltanto due conti…….

    1)-Dal 21 FEBBRAIO,data del primo contagiato ufficiale di Covid-19,ad oggi 20 APRILE, sono passati 60 giorni,e sono arrivati in 60 giorni 24,114 MORTI (molti non sono neanche stati contati a Bergamo),la media giornaliera dei morti fa: 401 MORTI AL GIORNO! Ora mi chiedo,chi fa le marce per la vita, e dice che la vita è sacra in ogni momento,non ha nulla da dire su questi numeri? (poi qualcuno vedendo questi comportamenti,grida al bigottismo e alla ipocrisia.)

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    21 Aprile 2020 in 14:24
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    Dati dal 21 febbraio al 31 marzo: “Più che i morti per influenza, che è più difficile da attribuire come effettiva causa di morte, conviene ricordare i dati sui certificati di morte per malattie respiratorie. Nel marzo 2019 sono state 15.189 e l’anno prima erano state 16.220. Incidentalmente si rileva che sono più del corrispondente numero di decessi per Covid (12.352) dichiarati nel marzo 2020”. A dirlo è il Presidente Istat Blangiardo (https://www.avvenire.it/attualita/pagine/morti-e-nati-cosa-cambier). Dunque un’epidemia drammatica oggettiva – specie in certe zone del Nord – ma oggettivamente iper-enfatizzata dai media e utilizzata dai poteri forti per sopprimere le nostre libertà. A causa di questo stato di cose i morti per infarto ad oggi risultano tricplicati, ad esempio (e questa è solo una delle controindicazioni dello stato di polizia determinatosi).

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