La CEI sul DDL Zan: “Non combattere la discriminazione con l’intolleranza”

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“Una legge che intende combattere la discriminazione non può e non deve perseguire l’obiettivo con l’intolleranza, mettendo in questione la realtà della differenza tra uomo e donna”. Lo scrive in una nota la Presidenza della Conferenza episcopale italiana, riunitasi il 26 aprile: “In questi mesi sono affiorati diversi dubbi sul testo del ddl Zan in materia di violenza e discriminazione per motivi di orientamento sessuale o identità di genere, condivisi da persone di diversi orizzonti politici e culturali. È necessario che un testo così importante cresca con il dialogo e non sia uno strumento che fornisca ambiguità interpretative”.

La Cei ribadisce di essere impegnata “a raggiungere ogni persona, in qualunque situazione esistenziale si trovi, in particolare chi sperimenta l’emarginazione culturale e sociale” e “il pensiero va in particolare ai nostri fratelli e sorelle, alle nostre figlie e ai nostri figli, che sappiamo esposti anche in questo tempo a discriminazioni e violenze”.

La Presidenza della Cei, quindi, riafferma “serenamente la singolarità e l’unicità della famiglia, costituita dall’unione dell’uomo e della donna” e riconosce “anche di doverci lasciar guidare ancora dalla Sacra Scrittura, dalle Scienze umane e dalla vita concreta di ogni persona per discernere sempre meglio la volontà di Dio”. “Auspichiamo quindi che si possa sviluppare nelle sedi proprie un dialogo aperto e non pregiudiziale – conclude la Cei -, in cui anche la voce dei cattolici italiani possa contribuire alla edificazione di una società più giusta e solidale”. (SIR)

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Massimo Notaristefani

Massimo Notaristefani

Laureato in comunicazione, appassionato di giornalismo e cattolico!

3 pensieri riguardo “La CEI sul DDL Zan: “Non combattere la discriminazione con l’intolleranza”

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    29 Aprile 2021 in 12:50
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    1) ” MASCHIO E FEMMINA DIO LI CREO’ ”

    Genesi 1,26-28

    26 E Dio disse: «Facciamo l’uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra».
    27 Dio creò l’uomo a sua immagine;
    a immagine di Dio lo creò;
    maschio e femmina li creò.
    28 Dio li benedisse e disse loro:
    «Siate fecondi e moltiplicatevi,
    riempite la terra;
    soggiogatela e dominate
    sui pesci del mare
    e sugli uccelli del cielo
    e su ogni essere vivente,
    che striscia sulla terra».

    Voglio far notare che chi fa riferimento a questompasso della Genesì,DA PER SCONTATO CHE IL PECCATO ORIGINALE NO SIA MAI AVVENUTO; DA PER SCONTATO CHE LA CREAZIONE ATTUALE,E’ LA CREAZIONE VOLUTA NELLA MENTE DI DIO SONO LA STESSA COSA; DA PER SCONTATO CHE,FORSE,LA VENUTA DI GESU’ CRISTO NEMMENO ESISTE? (Egli per quale motivo è venuto sulla Terra?)

    2 ” ALLORA IL SIGNORE DISSE A CAINO DOVE E’ TUO FRATELLO? ”
    1 Adamo si unì a Eva sua moglie, la quale concepì e partorì Caino e disse: «Ho acquistato un uomo dal Signore». 2 Poi partorì ancora suo fratello Abele. Ora Abele era pastore di greggi e Caino lavoratore del suolo.
    3 Dopo un certo tempo, Caino offrì frutti del suolo in sacrificio al Signore; 4 anche Abele offrì primogeniti del suo gregge e il loro grasso. Il Signore gradì Abele e la sua offerta, 5 ma non gradì Caino e la sua offerta. Caino ne fu molto irritato e il suo volto era abbattuto. 6 Il Signore disse allora a Caino: «Perché sei irritato e perché è abbattuto il tuo volto? 7 Se agisci bene, non dovrai forse tenerlo alto? Ma se non agisci bene, il peccato è accovacciato alla tua porta; verso di te è il suo istinto, ma tu dòminalo». 8 Caino disse al fratello Abele: «Andiamo in campagna!». Mentre erano in campagna, Caino alzò la mano contro il fratello Abele e lo uccise. 9 Allora il Signore disse a Caino: «Dov’è Abele, tuo fratello?». Egli rispose: «Non lo so. Sono forse il guardiano di mio fratello?». 10 Riprese: «Che hai fatto? La voce del sangue di tuo fratello grida a me dal suolo! 11 Ora sii maledetto lungi da quel suolo che per opera della tua mano ha bevuto il sangue di tuo fratello. 12 Quando lavorerai il suolo, esso non ti darà più i suoi prodotti: ramingo e fuggiasco sarai sulla terra». 13 Disse Caino al Signore: «Troppo grande è la mia colpa per ottenere perdono! 14 Ecco, tu mi scacci oggi da questo suolo e io mi dovrò nascondere lontano da te; io sarò ramingo e fuggiasco sulla terra e chiunque mi incontrerà mi potrà uccidere». 15 Ma il Signore gli disse: «Però chiunque ucciderà Caino subirà la vendetta sette volte!». Il Signore impose a Caino un segno, perché non lo colpisse chiunque l’avesse incontrato. 16 Caino si allontanò dal Signore e abitò nel paese di Nod, ad oriente di Eden.

    Ora essendo accaduto che ‘IL PECCATO ORIGINALE HA INFICIATO LA CREAZIONE DI DIO’, accade quello che Dio non avrebbe mai voluto che accadesse!!! (OMICIDO TRA FRATELLI),questo per la prerogrativa data da Dio del LIbero Arbitrio.Da ciò si comprende che la Creazione di Dio NON era quella che Egli avrebbe veramente voluto,poichè questa era stata inficiata dal Peccato Originale del Serpente Antico! (Libero Arbitrio-ci siamo?)

    3 ” GESU’ ALLORA DISSE A PIETRO:<> ”
    “Allora Simon Pietro, che aveva una spada, la trasse fuori, colpì il servo del sommo sacerdote e gli tagliò l’orecchio destro. Quel servo si chiamava Malco”. Pietro crede che sia il momento dello scontro armato. Già aveva detto che avrebbe dato la vita per il Maestro (11,16; 13,37), e con lui gli altri apostoli (Mt 26,35), e ora da coraggioso ne dà la dimostrazione.
    “Gesù allora disse a Pietro: ‹Rimetti la spada nel fodero: il calice che il Padre mi ha dato, non dovrò berlo?›”. Pietro ha agito per legittima difesa, ma Gesù ritorna a parlare del calice che dovrà bere e che vuole bere (Mt 20,20; Mc 10,38).

    Ora da questo passo del Vangelo che cosa apprendiamo? :
    * Quando Dio disse a Caino ‘che hai fatto?’ si riferiva forse alla spada?
    * Egli vuole che chi lo segue NON deve usare ‘la spada’ (le armi?)
    * Chi usa la spada (le armi) è in comunione con Lui?
    * E per ultimo domando, dopo che Costantino a decretato il Cristianesimo ‘Religione dell’Impero Romano’,si è forse tradito quell’ordine dato da Gesù Cristo a riguardo della spada? (cosa è più importante per il Cristiano?,…obbedire Cesare, o a Dio?,….ma se Cesare è pure cristiano e battezzato,che cosa si fà?)

    Dopo Costantino (editto di Milano 13 Giugno 313),la Chiesa nascente ha utilizzato una via ‘EXTRA-CANONICA’ con la quale ha approvato(e fatto accettare ai cristiani) alcune cose che Gesù Cristo non ha MAI APPROVATO NELLA SUA PREDICAZIONE!!! (vedi la spada,oppure lo Stato,Gesù ha sempre DIVISO CESARE E DIO,ed Egli ha fondato su Pietro una Chiesa NON uno Sato!) Questo accadde perchè i Cristiani,avendo ruoli di responsabilità anche Militare,non potevano certo girarsi dall’altra parte,pena la accusa di Alto Tradimento verso la Repubblica Romana!(lo sapevate?) Quindi,allora, esiste forse nella Chiesa una prassi EXTRA-CANONICA???? (leggete la storia degli ultimi 2000 anni e capirete di cosa sto parlando):

    * EDITTO DI COSTANTINO:
    https://www.parmadaily.it/13-giugno-313-promulgato-leditto-di-milano-da-costantino-e-licinio/

    PS: Se io mi sbaglio mi si cotesti nel merito lo sbaglio,ma se ho ragione in ciò che scrivo, perchè allora mi si censura senza motivo??? (mi è già accaduto diverse volte,e solo per aver citato le parole di Gesù Cristo,nel Vangelo!)

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      29 Aprile 2021 in 20:11
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      Sig.Andrea,lei ragiona da protestante, interpretando la Bibbia secondo i suoi ragionamenti,ma per chi è cattolico la Bibbia la interpreta solo il magistero della chiesa,e il fedele accetta l’insegnamento senza farsi troppe domande, poiché da San Pietro a Benedetto XVI,il pontefice deteneva il triregno(vicario di Cristo, rettore dei popoli, sovrano dei re)!!!

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        29 Aprile 2021 in 21:26
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        Rispose Gesù: «Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù». 37 Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei re?». Rispose Gesù: «Tu lo dici; io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce». 38 Gli dice Pilato: «Che cos’è la verità?». E detto questo uscì di nuovo verso i Giudei e disse loro: «Io non trovo in lui nessuna colpa.

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