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La bioeticista Morresi: “La politica va contro la tutela della famiglia”

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Morresi” Scarsa natalità? Un fenomeno più  culturale che economico”. Lo dice Assuntina Morresi, una delle più accreditate studiose di bioetica, braccio destro del ministro Lorenzin e collaboratrice di Avvenire.

Dottoressa Morresi, recentemente ( ma non era una novità sconvolgente) si è appreso che l’ Italia è un paese con  indice di natalità estremamente basso. A che cosa si deve?

” Il basso indice si spiega,  prima che con ragioni di natura economica, che certamente esistono, con motivazioni di tipo culturale: c’è un clima sfavorevole alla creazione della famiglia. Molto o direi tantissimo, dipende dal crollo dei matrimoni, ci si sposa poco per una motivazione tutto sommato semplice”.

Quale?

” Il timore del per sempre, il rifiuto o il terrore di assumersi responsabilità chiare  e durature e allora si preferiscono le convivenze. Tale clima incerto si riflette sulle nascite. Mettere al mondo un figlio comporta un legame stabile,  determina sacrificio, scelta, e in definitiva responsabilità. Allora, per quanto è possibile, si evita”.

Però la politica, cosa innegabile, non fa molto per incoraggiare la famiglia, soprattutto in senso economico e fiscale..

” Questo risponde a verità, si potrebbe fare di più e di meglio.  Anche la disoccupazione,  la mancanza di opportunità lavorative e le politiche al risparmio, incidono negativamente sulla celebrazione dei matrimoni e sulla natalità, il figlio costa. Però penso che il maggior ostacolo è culturale. In alcuni paesi ricchi che spendono abbastanza per la famiglia, penso alla Svezia, esiste il medesimo problema della scarsa natalità”.

La politica, dicevamo, non fa molto a favore della famiglia. Possiamo indicare la recente legge Cirinnà come esempio di questo disinteresse?

” E’ un paradigma di come il legislatore non va verso la tutela della famiglia, ma anzi, in senso opposto,  la colpisce. La Cirinnà paragona di fatto e ingiustamente  la famiglia naturale fondata sul matrimonio tra uomo e  donna alle unioni omosessuali ed è un errore di prospettiva e persino antropologico. Inoltre ritengo che arriveranno, anzi già sono arrivate, per sentenza, le adozioni che  formalmente sono state escluse. Il tutto è un  aiutino non da poco alla odiosa pratica dell’ utero in affitto, che è una specie di orribile mercato dei bambini e  privilegio di chi ha soldi”.

Il bambino in questo caso è vittima?

” Certamente, ha il pieno e irrinunciabile diritto a crescere con la mamma naturale per un armonico sviluppo”.

La Chiesa cattolica che cosa ha fatto davanti a questi eventi?

” Il  Papa ha usato parole molto nette allo stesso livello o anche più fermo dei suoi predecessori rispettando il Magistero della Chiesa, ma certa stampa, non tutta, quando egli dice qualche cosa di politicamente scorretto, penso al gender, lo silenzia. Non  credo che la Chiesa possa fare di più”.

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