Il vescovo di Patti: "L'Islam ha nel suo DNA una componente aggressiva e violenta" | lafedequotidiana.it

Il vescovo di Patti: “L’Islam ha nel suo DNA una componente aggressiva e violenta”

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Zambito” Lo scriva: un  signore di Patti, un finanziere, Cristiano Aiello è stato malmenato da immigrati al nord Italia, un fatto avvenuto da poco, non un secolo addietro. Eppure nessuno se ne è occupato, non ho sentito preti o qualche vescovo fare commenti, men che meno politici portare solidarietà. Essendo bianco e cristiano è  figlio di un Dio minore, una vergogna. Ci siamo giustamente indignati per quanto avvenuto a Fermo, i cui fatti vanno ancora verificati per intero. Ma per un cittadino italiano picchiato da immigrati, perché stare zitti? Inaccettabile questa disparità di trattamento.  E una parte di Islam ci ha dichiarato guerra.” Lo sfogo arriva da Monsignor Ignazio Zambito, vescovo di Patti in Sicilia.

Eccellenza, possibile dire che parti del mondo islamico dopo i recenti fatti di sangue in Francia e Germania ci abbiano dichiarato guerra?

” Una volta accertato con prove sicure che gli attentati hanno un legame certo con l’ Isis è giusto dire questo. Sicuramente non  sono tutto l’ islam e neppure tutti i fedeli musulmani ad essere violenti, ma gran parte di quel mondo come dicevo ci ha dichiarato guerra”.

Da che cosa dipende?

” Molto è causato da un Occidente e dall’Europa che hanno allentato la loro fede, vivono spesso, non sempre, come se Dio non esistesse. Generalizzare è  sbagliato, ma questa tendenza alla fede debole e relativista esiste. Bisogna farsi un esame di coscienza.  Altro, però dipende dalla cultura e dalla mentalità musulmana”.

Che cosa intende dire?

” L’Islam oggettivamente ha in sè  una componente aggressiva e violenta. Lo ha nel suo Dna, tende alla conquista e alla sottomissione degli infedeli e  noi per loro tali siamo, lo dimostra la storia. In più, alcune volte, senza generalizzare, operano sotto l’ influsso di droghe, lo disse Napoleone quando andò in Egitto. In quanto al cosiddetto Islam moderato se davvero esiste  io non me ne sono accorto. I cosiddetti moderati si  facciamo avanti, vengano allo scoperto e scendano in piazza protestando contro questi fatti di sangue. Sin qui li ho visto molto poco e in maniera attenuata. Non hanno preso le  distanze sia con le parola che con i fatti”.

Immigrazione, che fare?

“Come cristiani dobbiamo accogliere, alle modalità di operatività e relative forme di attenzione deve pensare lo Stato. Però è certo che occorre prudenza e  valutare chi entra. Effettivamente a volte l’ atteggiamento dei migranti risulta poco accettabile e sembrano ingrati quando buttano via il mangiare dato dai volontari. Non vogliono la pasta al forno, ma chi ha fame mangia tutto . Si dice che sfuggono dalla penuria e allora perchè buttare il cibo? La sensazione è che qui da noi si sentano padroni, liberi dal rispetto della legge e non è così.  Spesso neppure viene chiesto loro di farlo con la dovuta fermezza. L’ accoglienza è bella,ma nella osservanmza delle leggi e dei costumi,  diritti e doveri”.

Omicidio di Fermo?

“Da condannare . Però qualche giorno fa, non un secolo, un cittadino di Patti che vive al nord, sciva anche il nome tal Cristiano Aiello, finanziere, è stato  aggredito  da immigrati ed è finito in coma. Non  ho sentito politici e neppure un vescovo muoversi o solidarizzare in suo favore. E’ bianco e cristiano, allora è figlio di un Dio minore una vergogna. Morti e feriti sono uguali, vale per quello di Fermo, lo stesso per il cittadino italiano bianco. Ma per lui  vige il silenzio del politicamente corretto. In quanto a don Albanesi, lo rispetto,però prima di prendere posizione, bisogna sentire sempre le due campane e sembra che le cose potrebbero anche essere  un tantino diverse”.

Bruno Volpe

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