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La teologa Giuliva Di Berardino* commenta (in versione testuale e audio) il Vangelo del giorno.

Ecco l’audio

Ecco il testo

IL VANGELO DEL GIORNO: mercoledì 12 Giugno 2019

Il Vangelo di oggi è abbastanza interessante per noi da capire, perché, oggi abbiamo una cultura completamente diversa da quella antica dei tempi di Gesù. Per noi oggi ogni persona ha dentro di sè “la voce della coscienza” per cogliere il senso delle cose, ma,a quei tempi, i contemporanei di Gesù facevano risalire esclusivamente alla legge di Dio quello che per noi oggi è “la voce della coscienza“. Per questo Gesù afferma che non intende abolire la legge di Mosè, con tutti i suoi precetti tanto preziosi per l’indicazione morale che da essa deriva. Il popolo ebraico, non possiamo negarlo, vanta dall’antichità un tenore etico-morale alto rispetto agli altri popoli orientali antichi che non avevano elaborato una cultura della coscienza come quella che possiamo avere oggi.  Ecco allora che Gesù afferma in modo chiaro che Lui non intende abolire la legge. Come il Maestro, dunque, neppure noi cristiani credenti. Non possiamo essere contro le tradizioni e le consuetudini religiose degli uomini e delle donne del nostro tempo, però, come ha fatto il Maestro, è importante che non ci chiudiamo nell’osservanza dei soli precetti. E’ questo quello che intendeva Gesù: la Legge è dono di Dio al suo popolo, e attraverso il popolo di Dio lo è per tutta l’umanità perché Dio sceglie un popolo o una persona non per l’esclusività, ma per l’universalità! Però osservare la Legge non è semplicemente mettere in pratica  dei precetti. è troppo riduttivo! Il Maestro galileo, Gesù di Nazareth, ci insegna che l’obiettivo della legge è sì garantire la vita delle persone, ma dipende da come la si osserva! E se è vero che esiste un modo riduttivo che è semplicemente applicativo, Gesù oggi desidera insegnarci che esiste anche un modo attento, coinvolto, empatico di garantire la vita, e quindi di applicare la Legge di Dio. Si tratta di un modo “perfetto”, nel senso etimologico del termina, perché in latino “perfetto” significa “completo”, “compiuto”, appunto. Il compimento della legge, ci dice San Paolo, è quel modo di applicare la legge che supera la stessa legge, perché non si limita semplicemente a custodire la vita, ma ci rende capaci di praticare l’amore tra di noi! Questo allora oggi Gesù ci insegna quando dice: :” Non sono venuto per abolire, ma per dare compimento”. Cerchiamo allora, oggi, nelle cose che viviamo, di fare come Gesù: non abolire o demolire, ma portare a compimento, perfezionare le nostre azioni, i nostri pensieri, i nostri giudizi, con l’amore.

Mt 5, 17-19

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto per abolire, ma per dare compimento. In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra non passerà dalla Legge neppure un iota o un segno, senza che tutto sia compiuto. Chi dunque trasgredirà uno solo di questi precetti, anche minimi, e insegnerà agli uomini a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà agli uomini, sarà considerato grande nel regno dei cieli”.

 

* Giuliva Di Berardino è insegnante di Religione Cattolica nella scuola pubblica. Laureata in Lettere Classiche a Roma, ha poi conseguito il Baccellierato in teologia presso la Pontificia Università Antonianum di Roma e la Licenza in teologia liturgica presso l’Istituto di Liturgia Pastorale di Padova. Attualmente è dottoranda nello stesso Istituto. Consacrata nell’Ordo Virginum della diocesi di Verona, mette a servizio della Chiesa la sua esperienza nella danza biblica e nella preghiera giudaico-cristiana guidando laboratori di danza e preghiera, dedicandosi all’evangelizzazione di strada e all’accompagnamento dei giovani. In seguito ai diversi interventi sulla teologia del corpo e della danza e ai numerosi laboratori svolti in Italia e in Europa, di recente ha pubblicato il libro “Danzare la Misericordia”, ed. dell’Immacolata, in cui descrive una vera e propria spiritualità della danza di lode, a partire dalla Bibbia. E’ anche pedagogista del movimento e guida di esercizi spirituali per giovani, religiosi e laici.

La teologa Di Berardino gestito la pagina YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCE_5qoPuQY7HPFA-gS9ad1g

Per contattarla scrivere a: giuliva.diberardino@gmail.com

 

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