Giuliva Di Berardino: “Dio vuole elevare l’uomo attraverso Maryam di Nazareth”

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La teologa Giuliva Di Berardino* commenta (in versione testuale e audio) il Vangelo del giorno.

Ecco l’audio

Ecco il testo

IL VANGELO DEL GIORNO: lunedì 25 marzo 2019

Solennità dell’Annunciazione del Signore

Oggi festeggiamo l’Annunciazione del Signore, possiamo dire quasi a metà del percorso di questa Quaresima troviamo un incontro con Maria, la giovane ragazza di Narzareth, che accoglie la pienezza dello Spirito Santo con il suo “eccomi”. La scelta di Dio per venire in mezzo a noi è stata Maria: non una ricca e affascinante fanciulla, non un’eccellenza, non una donna dinamica e organizzata, come potrebbe essere oggi una manager, ma un’adolescente semplice, senza grandi ambizioni. Maria ci parla di un Dio che non fa rumore, un Dio che è estrema libertà, che è completamente diverso da noi. Noi cerchiamo l’efficienza, la produzione, il profitto, legandoci alle idee della maggioranza. Noi utilizziamo tecniche di pubblicità per guadagnarci da vivere, ma  il Vangelo ci predica un Dio che stravolge tutto questo mostrandoci che la vita si realizza più nella capacità di stimare gli altri, che nella realizzazione di se stessi. Il vangelo ci consegna un Dio che desidera migliorare l’essere umano ed elevarlo e lo fa attraverso la piccola Maryam di Nazareth. Allora  quando siamo travolti dalle pretese di chi ci chiede di riuscire sempre ad ogni costo, oppure quando siamo delusi perchè in fondo pensiamo di aver sbagliato tutto, pensiamo a Maria! Oggi abbiamo una speranza in Maria: Dio si fa vita nella piccolezza, lo Spirito Santo viene in aiuto alla debolezza, così è scritto nella Scrittura. E non possiamo attendere di essere più degni per rispondere il nostro sì a Dio, perché, se pure ci fosse una situazione più degna di questa, Maria ci ha mostrato che possiamo dire sì, anche senza essere i più bravi del mondo! Se Dio ha scelto la piccola e povera Maria, se ha scelto lei come madre sua, non possiamo che esultare di gioia, perché oggi Dio sceglie anche noi. Buona giornata contemplando il sì di Maria!

Lc 1, 26-38

Nel sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: “Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te”. A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L’angelo le disse: “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine”. Allora Maria disse all’angelo: “Come è possibile? Non conosco uomo”. Le rispose l’angelo: “Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio”. Allora Maria disse: “Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto”. E l’angelo partì da lei.

* Giuliva Di Berardino è insegnante di Religione Cattolica nella scuola pubblica. Laureata in Lettere Classiche a Roma, ha poi conseguito il Baccellierato in teologia presso la Pontificia Università Antonianum di Roma e la Licenza in teologia liturgica presso l’Istituto di Liturgia Pastorale di Padova. Attualmente è dottoranda nello stesso Istituto. Consacrata nell’Ordo Virginum della diocesi di Verona, mette a servizio della Chiesa la sua esperienza nella danza biblica e nella preghiera giudaico-cristiana guidando laboratori di danza e preghiera, dedicandosi all’evangelizzazione di strada e all’accompagnamento dei giovani. In seguito ai diversi interventi sulla teologia del corpo e della danza e ai numerosi laboratori svolti in Italia e in Europa, di recente ha pubblicato il libro “Danzare la Misericordia”, ed. dell’Immacolata, in cui descrive una vera e propria spiritualità della danza di lode, a partire dalla Bibbia. E’ anche pedagogista del movimento e guida di esercizi spirituali per giovani, religiosi e laici. E’ autrice di un blog dal titolo “Teologia e danza, Liturgia e vita” in cui condivide ogni giorno la meditazione del Vangelo nella rubrica “La Parola danza la vita”.
Per contattare la teologa Di Berardino scrivere a: giuliva.diberardino@gmail.com

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