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Gianfranco Amato: “Ecco perchè ho lasciato il PdF”

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Un.. divorzio nel Popolo della Famiglia. Clamoroso, ma è accaduto. L’ormai ex segretario Avvocato Gianfranco Amato, Presidente dei Giuristi per la Vita, ha sbattuto la porta ( in buona compagnia) facendo i bagagli. Lo abbiamo intervistato.

Amato, quale ragione la ha spinto a dire  basta col Pdf?

” Andiamo con ordine. Credo che in politica, come in ogni cosa, bisogna essere realisti e ragionare su fatti e soprattutto numeri e sono quelli che ci hanno dato torto. Dopo il 4 marzo, in Italia, è cambiato tutto, eppure c’è chi, dentro il Pdf, continua a vivere in un mondo tutto suo”.

Cioé?

” Bisogna capire, in maniera intellettualmente onesta, che il progetto del Pdf è fallito, lo hanno detto gli elettori. E allora, come possiamo invitare alla mobilitazione per le prossime europee se i risultati sono questi, negativi, e sotto gli occhi di tutti? Mi pare irresponsabilità”.

Rinnega tutto?

“No. Anzi, se oggi la famiglia è al centro del dibattito e della scena politica, molti meriti sono del Pdf. Ma tutto questo sia valorizzato in modo diverso, con una rete di popolo. Certo è che il Pdf, piaccia o no, ha saputo orientare il dibattito”.

La dicono che lei vuole saltare sul carro del vincitore, la Lega…

” Le assicuro che non vado alla Lega. Dico solo che il progetto Pdf è fallito. E’ necessario fermarsi, riflettere e riorganizzare le idee”.

Come ripartire?

” Dalle forze di ispirazione cristiana, quelle che hanno contribuito al successo del Family Day, affinchè tutti si attivino per la difesa dei principi non negoziabili. Allo stato attuale il voto cattolico, non solo è quasi irrilevante, ma temo sia  inesistente o quasi. La stessa Chiesa cattolica, o meglio gli uomini della istituzione, non riescono più a spostare voti”.

E la Lega?

” Detto che non ci vado, non deve essere demonizzata. Non è più la Lega di Bossi ed anzi a mio avviso, ha un forte valore cattolico. In quanto al Pdf, per me è stato un errore quello di non schierarsi alle politiche col centro destra, mantenendo  una strana neutralità”.

I rapporti con Adinolfi?

“Freddi, ma molto civili, il giornalista non si discute. Solo che lo trovo troppo ambizioso. Non si è reso conto, non vuole o non sa, che il progetto Pdf è fallito. Forse non ha capito il valore positivo delle critiche e delle perplessità. In ogni caso, lo sappia che io non mi sono venduto e non mi vendo per un posto nella Lega o altro partito”.

Bruno Volpe

2 pensieri riguardo “Gianfranco Amato: “Ecco perchè ho lasciato il PdF”

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    15 Luglio 2018 in 16:43
    Permalink

    Coro.Amato ci siamo conosciuti di persona e ti ho molto stimato e , nonostante che molto spesso indovino sul tipo di persona che ho dinbanzi, mi eri piaciuto.Questo voltafaccia nnon me lo aspettavo, ma nessuno e’ perfetto e, cone ci ricorda negli esorcismi, satana ci si palleggia come vuole. Se veramente pensavi di raggiungere il3% .cosi facilmente, sei un illuso. Persino analisi fatte da non cattolici ci hanno riconosciuto un risultato impensabile. Che il pdf e’ l unico partito veramente cattolico e’ fuori da ogni dubbio ( basta pensare che e’ l unico contro l aborto e questo gua basta). Da buo cristiano in relazione alla misione affidatati da Dio, vste le tue capacita’ o meglio doni ricevuti, avevi, anzi hai il dovere di collaborare con l unici partito con le carte in regola :per migliorarlo, farlo cresere e diffonderlo.
    che Dio ti benedica e ti doni la sua Luce

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    18 Luglio 2018 in 10:31
    Permalink

    Un altro dei “forti valori cattolici” della Lega (assieme alla riapertura delle case chiuse): l’appoggio alle lobby degli armaioli: https://rep.repubblica.it/pwa/generale/2018/07/17/news/la_lobby_delle_armi_alle_urne_99_nomi_suggeriti_lega_in_testa-202042243/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P3-S1.8-T1

    È da ipocriti difendere battersi contro l’aborto e le manipolazioni dell’ingegneria genetica e al tempo stesso avallare il traffico di armi (il nostro paese è al decimo posto per i trasferimenti di armi all’estero). Invito a leggere queste parole inequivocabili pronunciate da San Giovanni Paolo II in occasione della Giornata mondiale della pace del 1999:

    Il diritto alla vita

    4. Primo fra questi è il fondamentale diritto alla vita. La vita umana è sacra ed inviolabile dal suo concepimento al suo naturale tramonto. « Non uccidere » è il comandamento divino che segna un estremo limite oltre al quale non è mai lecito andare. « L’uccisione diretta e volontaria di un essere umano innocente è sempre gravemente immorale ».
    Il diritto alla vita è inviolabile. Ciò implica una scelta positiva, una scelta per la vita. Lo sviluppo di una cultura orientata in questo senso si estende a tutte le circostanze dell’esistenza ed assicura la promozione della dignità umana in ogni situazione. Una vera cultura della vita, come garantisce il diritto di venire al mondo a chi non è ancora nato, così protegge i neonati, particolarmente le bambine, dal crimine dell’infanticidio. Ugualmente, essa assicura ai portatori di handicap lo sviluppo delle loro potenzialità, e ai malati e agli anziani cure adeguate.
    Dai recenti sviluppi nel campo dell’ingegneria genetica emerge una sfida che suscita profonde inquietudini. Perché la ricerca scientifica in questo ambito sia al servizio della persona, occorre che l’accompagni ad ogni stadio l’attenta riflessione etica, che ispiri adeguate norme giuridiche a salvaguardia dell’integrità della vita umana. Mai la vita può essere degradata ad oggetto.
    Scegliere la vita comporta il rigetto di ogni forma di violenza: <quella della povertà e della fame, che colpisce tanti esseri umani; quella dei conflitti armati; quella della diffusione criminale delle droghe e del traffico delle armi; quella degli sconsiderati danneggiamenti dell'ambiente naturale. In ogni circostanza, il diritto alla vita dev’essere promosso e tutelato con le opportune garanzie legali e politiche, poiché nessuna offesa contro il diritto alla vita, contro la dignità di ogni singola persona, è irrilevante.

    http://w2.vatican.va/content/john-paul-ii/it/messages/peace/documents/hf_jp-ii_mes_14121998_xxxii-world-day-for-peace.html

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