Don Morselli: "la solfa immigrazionista non poteva che essere proposta anche in litanie..." | lafedequotidiana.it

Don Morselli: “la solfa immigrazionista non poteva che essere proposta anche in litanie…”

Ti è piaciuto? Condividi!

Da poco tempo, nelle Litanie Lauretane, sono entrate tre nuove invocazioni rivolte a Maria: Madre della speranza, Madre della misericordia e Sollievo ( gioia) dei Migranti. Abbiamo chiesto un commento al sacerdote bolognese don Alfredo Morselli.

Don Alfredo, che cosa ne pensa?

“Sono rimasto allibito per la terza. Madre di Misericordia e Madre della Speranza sono novità che ci possono stare, ma Solacium migrantium proprio non la capisco, oppure temo di capirla”.

Cioè? Spieghi…

“Sì, vede: Catone concludeva tutti i discorsi nell’antico senato romano, con la celebre frase Delenda Cartago, di qualunque cosa parlasse era Delenda Cartago. Oggi, l’unico dogma su cui molti pastori sembrano impuntarsi, la frase che conclude tutti i discorsi è: “tutti dentro”, la solfa non poteva non essere proposta anche sotto forma di litania”.

Ha un fondamento teologico?

“Si fonda su quella forma di teologia fideista che il cardinal Caffarra chiamava teologia esclamata. Ridimensionati i dogmi considerati idoli per farisei e pelagiani, annullati gli assoluti morali (cioè quelle azioni che se compiute con piena avvertenza e deliberato consenso sono sempre peccato tra cui l’ adulterio), bisogna creare dei nuovi assoluti e quando la ragione è andata in pensione, rimane l’ emozione del momento, uno pseudo valore voluto di impeto senza valutarne i fondamenti oggettivi”.

Monsignor Negri sostiene che continui e ripetuti cambiamenti possono confondere, condivide?

“Certo che condivido. Per la sua franchezza, Monsignor Negri è stato misericordiosamente pensionato con precisione svizzera al 75 anno”.

Cedimento al politicamente corretto?

“Prevedo il finale dei prossimi comizi del PD: ‘Ed ora compagni recitiamo le litanie, magari sulle note dell’Internazionale al posto di Perosi'”.

Discoteche aperte, ma processioni negate…

“A parte il fatto che molte chiese oggi assomigliano a discoteche e per l’ architettura e per la musica ivi eseguita, i profeti dell’ Antico Testamento descrivevano il fenomeno come effetto dei ” cani muti”: ” I suoi guardiani soni tutti ciechi, non si accorgono di nulla, sono tutti cani muti incapaci di abbaiare, sonnecchiano accovacciati, amano appisolarsi” ( Isaia, 56)”.

Preoccupato del ddl sulla omo trans fobia?

“Chi enuncerà il Catechismo in materia di omosessualità, chi inviterà persone omosessuali ad intraprendere percorsi psicologici per liberamente riabbracciare una sessualità ” normale”, potrà essere incriminato. Già definire ” normale” l’ amore tra uomo e donna potrà essere considerato reato”.

Pensa che con il pretesto della pandemia si è venuto a creare un deficit democratico?

“La pandemia non è un pretesto, ma sicuramente è stata presa l’ occasione al volo dai poteri forti e dai loro servi per accelerare il progetto fondato sul mito gnostico del mondo nuovo”.

Bruno Volpe

Michele M. Ippolito

Michele M. Ippolito

Direttore di LaFedeQuotidiana.it

Un pensiero riguardo “Don Morselli: “la solfa immigrazionista non poteva che essere proposta anche in litanie…”

  • Avatar
    28 Giugno 2020 in 0:09
    Permalink

    Antonio Socci ,ci mise in guardia nel 2013,ora gridiamo al lupo al lupo quando ormai è troppo tardi……

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.