Don Milani, l’arcidiocesi di Firenze acquisisce la chiesa di Barbiana

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Avviato il passaggio della chiesa e della casa canonica di Barbiana al patrimonio dell’arcidiocesi di Firenze, che ne disporrà a partire dal 1° gennaio 2021. Lo annuncia la Curia fiorentina con una nota in cui si segnala che, nel riprendere la responsabilità immobiliare del complesso, impegnandosi per la sua tutela e manutenzione, ritiene di “dover assumere la responsabilità pastorale della custodia e promozione della memoria di don Lorenzo Milani, di lui e della sua azione pastorale e civile, dapprima come cappellano a Calenzano e poi a Barbiana come priore, fino alla sua morte”.

La Chiesa fiorentina sente questo impegno come “un dovere verso don Lorenzo Milani”, che Papa Francesco ha onorato con la visita a Barbiana il 20 giugno 2017. Tanto da sentire come proprio il compito di “vigilare e orientare l’incontro con i luoghi della memoria” di don Milani, in cui se ne ripropone l’esperienza e il messaggio. Viene così costituito anche un “Comitato diocesano per don Lorenzo Milani”, la cui azione avrà come riferimento i tratti con cui Papa Francesco ha delineato la figura e l’esperienza del sacerdote. Immagine che sarà consegnata a chi visiterà i luoghi della sua esperienza.  L’arcidiocesi chiede che a questo impegno contribuiscano quanti, in questi anni, si sono adoperati per mantenere viva l’eredità di don Milani, singole persone – in specie i suoi discepoli –, gruppi e istituzioni.

Tra loro, particolare gratitudine viene espressa alla “Fondazione don Lorenzo Milani”, con un ricordo particolare per Michele Gesualdi che l’ha voluta e guidata per lunghi anni. Alla Fondazione la diocesi chiede di continuare il servizio a Barbiana, in specie per regolare l’accesso ai luoghi e coordinare l’accompagnamento dei visitatori, valorizzando il contributo di quanti pensano di poter offrire la loro testimonianza e il loro servizio alla memoria di don Milani. Questo si concretizzerà in un’apposita convenzione che specifichi ruolo e funzioni della Fondazione nel contesto della nuova situazione che si crea con il passaggio del complesso di Barbiana all’arcidiocesi. (SIR)

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