Don Giordano: “l’Islam è un castigo. Dio ricorda ai cristiani che non si stanno comportando bene”

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Domenica la Chiesa  celebra la 42 Giornata per la Vita. Per questo motivo abbiamo intervistato don Francesco Giordano, docente alla Pontificia Università Angelicum e Direttore di Vita Umnana Internazionale.

Don Giordano, come possiamo  qualificare la vita umana?

” Per capirla e soprattutto apprezzarla, è necessario andare al concetto di qualità  e soprattutto dignità. La vita umana non è un banale insieme di cellule. Questo certamente va molto bene per una definizione scientifica. Ma qui esiste un di più. Non possiamo paragonare o accostare la vita umana a quella per esempio di un cane, di una lumaca o alla vita vegetale di una pianta. In sintesi, la vita umana, proprio perchè ispirata da Dio, ha un di più rispetto ad altre forme di esistenza che  comunque vanno rispettate e protette”.

Dove essa ha inizio e fine?

” Dal concepimento sino alla fine naturale, la morte e nessuno ha potere di disporne in quanto donata da Dio. Non ne siamo padroni, ma amministratori”.

Esiste oggi una tendenza a banalizzare la vita?

” Indubbiamente e penso all’aborto e alla stessa eutanasia che ne è rifiuto, un suicidio assistito rivestito di falsa umanità e pietà. Il mio pensiero, poi, va anche all’edonismo sessuale e al sesso vissuto come mero piacere. Questo porta spesso alla drammatica conseguenza della denatalità a tutto vantaggio di altre fedi  i cui credenti sono molto più prolifici, penso ai musulmani. Dio permette l’ islam per ricordare ai cristiani che non si stanno comportando bene, l’Islam è un castigo “.

La Chiesa fa abbastanza per sottolineare il valore della vita?

” La gerarchia cattolica fa  quello che può. In Italia ultimamente il cardinale Gualtiero Bassetti ha parlato chiaro. Lo stesso Papa Francesco nelle omelie, alle udienze del mercoledì e all’Angelus usa parole decise. Ma ritengo che sia utile fare di più. Non basta alzare la voce il mercoledì o alla domenica, ma bisogna ricordare con forza queste cose ai politici credenti quando legiferano”.

Trump è andato alla marcia  anti aborto per la vita..

” Ha fatto molto bene, lodevole. Si è comportato meglio di altri suoi predecessori repubblicani che per pretestuose ragioni di sicurezza si limitarono ad una telefonata. La sua è stata una bella mossa ed anche intelligente dal punto di vista politico. Il popolo Usa, infatti, diventa sempre più pro vita”.

In Europa?

” Qui la situazione è maggiormente complicata grazie anche alle leggi massoniche influenzate da personaggi come Soros. Vedo ed apprezzo una netta difesa della vita in Russia da parte di Putin. In Russia si pongono limitazioni serie all’ aborto,  anche in Bielorussia e in genere nell’ est , penso a Polonia, Ungheria e Slovacchia, fari di cristianità”.

Bruno Volpe

 

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