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Diocesi di Napoli: il Cardinale Sepe detta le regole sulle cerimonie in tempo di pandemia

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Una lettera ai parroci per richiamare la loro attenzione sull’amministrazione dei sacramenti della iniziazione cristiana, nonché sulla celebrazione dei matrimoni, fornendo le “opportune istruzioni sulla base delle indicazioni che ha predisposto e trasmesso la Conferenza episcopale italiana alla luce delle intese raggiunte con il Governo nazionale, a seguito della emergenza epidemiologica da Covid-19”.

L’ha scritta il cardinale arcivescovo di Napoli Crescenzio Sepe, il quale, ricordando che “è consentito amministrare il sacramento della Confermazione”, dà facoltà ai parroci, fino a diversa disposizione, di provvedere personalmente a tale celebrazione. “Nella celebrazione del sacramento, oltre ad assicurare il rispetto delle disposizioni sanitarie (distanziamento tra persone, uso della mascherina, igienizzazione delle mani) l’unzione può essere fatta usando un batuffolo di cotone o una salvietta per ogni cresimando”.


Si possono celebrare anche i Battesimi: “Come per le Cresime, si raccomanda l’uso del batuffolo di cotone o di una salvietta”. Stesso discorso per l’unzione degli infermi.


Invece, “è responsabilità dei parroci valutare l’ammissione o meno ai sacramenti della iniziazione cristiana e del matrimonio”. Infine, “è possibile la reintroduzione dei cori e dei cantori i cui componenti dovranno mantenere una distanza interpersonale di almeno un metro e almeno due metri tra le eventuali file del coro e gli altri soggetti presenti. Tali distanze possono essere ridotte solo ricorrendo a barriere fisiche”. (SIR)

Massimo Notaristefani

Massimo Notaristefani

Laureato in comunicazione, appassionato di giornalismo e cattolico!

Un pensiero riguardo “Diocesi di Napoli: il Cardinale Sepe detta le regole sulle cerimonie in tempo di pandemia

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    26 Agosto 2020 in 10:37
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    Dopo la danza folcloristica, chi gli crede più?

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