Cattolici in silenzio per “abbattere” il silenzio dei vescovi sulla crisi morale e dottrinale

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Il 19 febbraio, presso piazza San Silvestro (Roma), un centinaio di persone, rappresentanti di altre migliaia di fedeli cattolici di diverse parti del mondo, hanno presidiato la piazza (ai quattro angoli della piazza c’erano le immagini dei quattro evangelisti), in preghiera, in silenzio o leggendo i classici della Fede cattolica, per chiedere che sia abbattuto il muro del silenzio di troppi pastori sulla crisi morale e dottrinale che attanaglia la Chiesa Cattolica e certi cattolici.

L’iniziativa è stata seguita da una conferenza stampa nella sede della Stampa Estera, con la partecipazione di personalità cattoliche provenienti dall’Italia, dalla Francia, dagli Stati Uniti, dal Canada, dalla Polonia, dalla Gran Bretagna e dal Perù.

Qui un video dell’iniziativa dei cattolici:

 

Ai passanti è stato distribuito un volantino, il cui testo è il seguente:

In silenzio per abbattere il muro del silenzio!

Siamo laici cattolici, provenienti da tutta Italia e da ogni parte del mondo. Partecipiamo a questa manifestazione a titolo personale, o a nome di associazioni e testate giornalistiche accomunate dall’amore per la Chiesa, la sua dottrina e le sue istituzioni. Siamo riuniti per questo evento sotto il nome di Acies ordinata, un appellativo che la tradizione della Chiesa riserva a Maria SS.ma, che raccoglie l’esercito dei suoi fedeli e sconfigge i suoi nemici: terribilis ut castrorum acies ordinata (Cantico dei Cantici, 6, 3; 6,9). Figli della Chiesa militante, siamo qui per professare pubblicamente la nostra fede cattolica, ma anche per rompere il muro del silenzio. Il silenzio tombale dei Pastori della Chiesa di fronte ad una crisi dottrinale e morale senza precedenti.

La Chiesa di San Silvestro in Capite, in questa piazza, contiene la reliquia della testa di san Giovanni Battista. Il precursore del Messia fu ridotto al silenzio da Erode, ma la sua lingua muta continua a parlare ai nostri cuori. Siamo in piedi, in maniera rispettosa e ordinata, per esprimere simbolicamente la resistenza di chi davanti al silenzio non si piega. Abbiamo nelle mani il Santo Rosario e leggiamo dei testi della Tradizione cattolica, perché alimentiamo la nostra resistenza alla preghiera e allo studio, convinti che solo nel raccoglimento si prepara l’azione.

Il vertice dei presidenti delle Conferenze episcopali, che si apre il 21 febbraio alla presenza del Santo Padre, è un’occasione storica per affrontare non solo il tema degli abusi sessuali sui minori, ma il tema della corruzione morale, che comprende ogni violazione della legge divina e naturale, a cominciare dalla terribile piaga dell’omosessualità.

Il nostro è un appello ai Vescovi silenziosi perché qualcuno tra loro, abbia il coraggio di rompere il silenzio. Ci sarà qualche Pastore che oserà dire la verità al Santo Padre? La Chiesa non teme la Verità, perché la Chiesa annuncia al mondo la Verità del Suo Capo e Fondatore, Gesù Cristo. E’ soprattutto a Lui che ci rivolgiamo con questo atto simbolico, affinché in questi tempi calamitosi, venga in soccorso della nostra debolezza e con una sola Parola, salvi la Sua Chiesa.

Domine ne sileas (Ps 34, 22) Signore non tacere!

Acies ordinata è il nome che hanno voluto dare al loro evento, traendolo dalla tradizione della Chiesa, che raffigura la Madonna come un esercito schierato a battaglia contro i suoi nemici. Il messaggio che trasmette la loro testimonianza è: “In silenzio per rompere il muro del silenzio”.

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