Paolo Brosio: “Il mio libro su Medjugorje dedicato al Papa, che crede poco alle apparizioni”

“Il Papa e Medjugore”, edito per Piemme Mondadori: si chiama così il nuovo libro del noto giornalista Paolo Brosio. In questa occasione, Brosio mette  via, almeno in parte, i panni devozionali e indossa quelli del cronista  di razza, puntiglioso al punto giusto. Il volume, infatti, è un poderoso ed anche molto interessante libro- inchiesta su Medjugore . Riporta documenti e foto inediti e soprattutto fa luce sugli intrecci pericolosi tra il temuto Kgb sovietico e i vescovi  di Mostar,  Zanic e Peric. In particolare, Brosio riporta le rivelazioni dell’ ex colonnello  del Kgb Aleksander Maksimov. Il tutto ha provocato inevitabilmente la reazione della diocesi di Mostar  ( in relazione anche ad un  film inchiesta di produzione israele- americana) che annuncia querele sin qui però mai fatte. Nel libro, inoltre, si fa riferimento ad inspiegabili guarigioni avvenute a Medjugorje, tra le quali proprio quella della signora Anna, mamma del giornalista. Il volume è dedicato  a Papa Francesco, in modo sicuramente filiale, ma altrettanto deciso e riserva una bella fetta anche a Monsignor Henryk Hoser, il vescovo polacco, inviato speciale del Papa a Medjugorje. La Fede Quotidiana ha intervistato Paolo Brosio.

Brosio, perchè questo libro?

“Ho un contratto con la casa editrice e devo rispettarlo. Questa volta ho aspettato un attimo di più perchè sapevo che qualcosa su  Medjugorje bolliva in pentola ed effettivamente è così”.

Perchè quel titolo?

“Perchè il volume è dedicato al Papa. Con un certo rammarico ma filiale devozione, ascoltai la sua definizione di “Madonna postina” riferita sicuramente a Medjugorje. Ho avuto la sensazione, da quella parole, che il Papa credesse poco alle apparizioni e allora ho scritto, con umiltà, questo libro. Mi auguro, lo spero, che il Santo Padre lo legga, lo invito a farlo prima di prendere una decisione. Si renderà conto di tante cose ed anche di una certa persecuzione e del motivo della ostilità dei vescovi del posto. Il testo è diretto a lui, al quale voglio bene, perchè è il Vicario di Cristo”.

Perchè esiste anche una certa opposizione a Medjugorje?

“ Dove esiste santità, ecco la opposizione. Penso a Nautzza Evolo e Padre Pio. Tutti i santi, basta esaminare la storia della Chiesa, hanno incontrato ostilità e resistenze”.

Lei parla delle relazioni pericolose dei servizi sovietici con i vescovi locali

“ Uno è stato ricattato per ragioni niente affatto belle, un altro  è stato seriamente compromesso col regime, questi sono fatti e documenti.  La loro opposizone si basa su questo”.

Il Papa ha  mandato quale inviato a Medjugorje Monsignor Hoser. Lei ha dedicato una bella parte del lavoro al vescovo polacco…

“Un grande vescovo serio e coraggioso. Ha dato la prima vera picconata ed ha capito tutto di Medjugorje in una settimana. Questo non è un derby tra madonne, ma la prosecuzione di Fatima”.

Bruno Volpe

Una risposta

  1. Silvia

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