Don Nicola Bux: “Nella Chiesa serpeggia l’ateismo”

Nella Chiesa serpeggia l’ateismo: ecco il duro atto di accusa di don Nicola Bux, noto teologo, affermato liturgista ed ascoltato collaboratore del Papa Emerito Benedetto XVI ,in questa intervista che ci ha rilasciato

Nel corso della omelia della Messa di San Giuseppe, Lei ha parlato di uomini di Chiesa che non credono più. A chi e che cosa si riferiva?

“ Al fenomeno di pastori della Chiesa che si occupano dei vari ambiti di cui si occupa uno stato o una organizzazione di stati(lavoro, legalità, ambiente, migrazioni….) e trascurano la missione per cui la Chiesa è stata costituita e inviata nel mondo da nostro Signore Gesù Cristo: fare discepole tutte le nazioni e battezzarle nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Se la legge suprema della Chiesa è di dare gloria a Dio e di salvare le anime, sembra che molti pastori si preoccupino solo di glorificare l’uomo e salvare i corpi. Si sente dire da alcuni preti che la Chiesa non ha alcuna verità da comunicare, ma non si accorgono che così delegittimano il loro ministero: infatti, perché uno dovrebbe ascoltarli? Questo è l’ateismo che incredibilmente serpeggia nella Chiesa. L’ha additato anche il cardinal Mueller, già prefetto della Congregazione per la dottrina della fede. Che il mondo si opponga a Dio e rifiuti quelli che Benedetto XVI ha chiamato i ‘principi non negoziabili’, comeil rispetto della vita, dal concepimento alla morte naturale, la famiglia e la dignità dell’uomo, come creatura fatta a immagine di Dio,si può capire; quando l’uomo si allontana da Dio, non pensa alle cose eterne e si intrappola nella materialità di questo mondo. Ma che quei principi siano ritenuti opinabili nella Chiesa, fino a legittimare la convivenza more uxorio, il concubinato ecc., significa che ci siamo ammalati. E’ il neo-modernismo,descritto da san Pio X come la somma di tutte le eresie, che è riuscito in questi ultimi decenni ad infiltrarsi nella mentalità degli uomini di Chiesa. Un numero crescente di sacerdoti è in “crisi d’identità”, per cui o lasciano il sacerdozio, oppure si “laicizzano”. Siamo in piena crisi di fede.”

 Il cardinal Sarah ha scritto un libro nel quale parla di tenebre nella Chiesa, condivide?

“ Condivido assolutamente. Le parole del Cardinale sono più che realistiche e non rappresentano neanche una novità; sembra attingano alle profezie mariane dei secoli XIX e XX, allusive ai nostri tempi. E’ noto che il terzo segreto di Fatima,affidato dalla Vergine a suor Lucia, predirebbe l’apostasia dalla fede cattolica, a partire dai vertici ecclesiastici. Analogo messaggio si trova nell’apparizione mariana de La Salette, con toni ancor più preoccupanti: Roma avrebbe perso la fede e sarebbe diventata la sede dell’anticristo. Certo, le profezie sono soggette ad interpretazioni epotrebbero non avverarsi, se la condotta degli uomini mutasse, convertendosi al Signore”

 Sempre nella stessa omelia lei ha detto che le marce e la fiaccolate per la legalità non servono, per quale ragione?

“ La Chiesa ha promosso dall’antichità stationes penitenziali e processioni, per affermare che solo la fede vince il mondo, come dice san Giovanni; soltanto con la conversione e la penitenza si combatte il peccato che è la radice di tutti i mali del mondo. La Chiesa non è stata istituita da Gesù per governare la società umana, non è questo il suo compito in questo mondo, per questo Egli, capo del corpo ecclesiale, ha detto: “Il mio regno non è di questo mondo”. Se invece di marce e fiaccolate, i cattolici promovessero processioni e litanie per invocare la pace e la vita morale degli uomini, le otterrebbero dall’Alto. I preti, non devono occuparsi di legalità e dei giusti al sicuro nell’ovile, ma di riconciliazione e degli ingiusti smarriti da ricondurre: questo è il ministero che è stato loro conferito: rimettere i peccati, non combattere le mafie. Marce per la pace, per la legalità e quant’altro sono riti inefficaci a cambiare il cuore e la mente dell’uomo; sono segni dell’utopia che il mondo si possa salvare, mettendo da parte Dio.”

 Che cosa pensa di Greta e del suo fenomeno?

“ Appunto che il mondo possa essere salvato dall’uomo, come se Dio, dopo averlo creato, se ne sia dimenticato e assista impotente. Dunque si vuol far credere che l’uomo possa controllare a proprio piacimento la natura. La natura risponde solamente a Colui che l’ha creata. L’uomo, nel suo egoismo e nella sua superbia, pare non volerlo accettare. Il fenomeno da Lei accennato, è l’ennesima maschera che nasconde grandi interessi finanziari. Forse le grandi multinazionali petrolifere che stanno investendo sulle fonti di energia alternative, non vorrebbero indurre le masse dei consumatori ad un cambio di mentalità che li porti ad acquistare prodotti, come le auto, alimentati con energia elettrica?”

Ritiene che dietro la bimba svedese ci siano lobbies?

“ Sono sempre gli stessi gruppi di persone, costituiti dalle grandi élites finanziarie, che credono che con il loro potere economico e la loro influenza sugli stati nazionali possano controllare il mondo e la storia. Specie negli ultimi cinquant’anni, l’economia finanziaria di tipo capitalistico ha deciso che ogni singolo individuo debba perdere la propria identità, la propria dignità, per diventare un perfetto consumatore. Gli uomini, secondo questi gruppi di potere, non devono più vivere nella libertà secondo le leggi di Dio, ma devono omologarsi alle disposizioni e alle mode imposte alla società, in cui la parola d’ordine è “consumo”. Il sociologo polacco Zigmunt Bauman, parlò dell’avvento di una società liquida, in cui le strutture preesistenti di pensiero, la morale, i valori, vengono demoliti dal modo di pensare relativistico, dove tutte le verità oggettive, chiare fino ad allora, vengono messe in discussione. Il materialismo ha certamente contribuito alla creazione di questa società liquida”

Quale la sua idea sulle marce per l’ecologia?

“ E’ la stessa delle fiaccolate per la legalità. Si vorrebbe risolvere il problema non agendo sulla causa, che è il peccato dell’uomo, la sua lontananza da Dio, ma agendo sugli effetti. Chi lotta a favore dell’ambiente dovrebbe innanzitutto porsi questa domanda: “Perché si inquina il pianeta?”. Perché si pensa che il mondo sia dell’uomo e non di Dio, per questo motivo l’uomo può fare del creato tutto quello che desidera. Dio ha messo l’uomo come creatura al vertice della creazione, ma per amministrarla secondo le sue leggi e in suo Nome, non per fini egoistici. Solo se l’essere umano si converte a Dio riuscirà a comprendere che la natura riflette l’onnipotenza di Dio, perché da lui è stata creata. E’ di moda riferirsi alla figura di san Francesco d’Assisi come ad un perfetto ecologista, citando il famoso “cantico delle creature”. Il santo d’Assisi invece apprezzava il creato perché vedeva in esso l’opera mirabile di Dio, senza mai divinizzarlo. Il vero problema dell’uomo non è l’inquinamento ambientale ma il peccato, che inquina anzitutto il suo cuore e, poi, quello che è al di fuori. A che giova guadagnare il mondo intero se poi si perde la propria anima? “Guai ˗ scrive san Francesco ˗ a quelli (gli uomini) che morranno ne le peccata mortali”. Se una persona muore nel peccato mortale perde la propria anima”

Congresso delle famiglie, quale è la sua idea?

“ E’ una espressione dell’apostolato dei laici, fedeli alla verità cattolica. Un’iniziativa coraggiosa, che afferma i principi della vita morale, in contrasto con l’ideologia del politicamente corretto ˗che ritiene diritti i peccati del divorzio, dell’aborto, – promossa da laici coscienti della deriva immorale della società moderna. Al convegno sono intervenuti laici e religiosi, che hanno evangelizzato la verità sulla famiglia ˗ realtà naturale formata da padre, madre e figli ˗ l’unica naturale, riconosciuta dall’art.29, comma 1, della Costituzione italiana.E’ questa realtà ad essere stata elevata da Cristo alla dignità di sacramento. Il fine della famiglia è l’amore dei coniugi e la procreazione dei figli, per continuare il progetto di Dio sul mondo, un progetto di vita, non di morte. Questo è stato riaffermato dall’enciclica Humanae Vitae di Paolo VI.  Il fatto che tale convegno sia stato attaccato e oltraggiato dai mass media, col sostegno di singoli e gruppi nemici della vita, è la prova che al Convegno è stata riaffermata la verità sull’uomo: che si nasce dall’unione tra un uomo ed una donna; che il feto non è un grumo di cellule ma un essere umano, ecc; così sono smascherati quanti vogliono imporre ideologie contrarie al creatore e alla natura stessa dell’uomo. A margine del convegno di Verona, in alcune trasmissioni tv, taluni che si dichiaravano cattolici, difendevano a spada tratta le unioni civili, le coppie omosessuali e le adozioni dei bambini da esse, la pratica dell’utero in affitto etc.Forse costoro dovrebbero leggere il Catechismo della Chiesa Cattolica, per verificare se tali idee fossero conformi al cristianesimo. Come potrebbe una persona definirsi cattolica, per giunta praticante, se poi ammette cose che sono abominio al cospetto di Dio? Senza dire che tali attacchi alla famiglia naturale hanno come causa l’influenza demoniaca.Il cardinal Caffarra, ebbe a rivelare la lettera ricevuta da suor Lucia di Fatima, in cui gli confidava che l’attacco finale, il diavolo l’avrebbe sferrato controla famiglia, e che la società, lontana da Dio, avrebbe perseguitato coloro che sarebbero stati chiamati a difenderla. Il Congresso di Verona ha visto proprio questo. La lettera di Suor Lucia si conclude con una frase carica di certezza e speranza: “Ma Lei, Eminenzanon si preoccupi, non abbia paura e vada avanti, perché la Madonna gli (al demonio) ha già schiacciato il capo”.

Bruno Volpe

5 Commenti

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