Celebrazione della messa “ad orientem”: il cardinale Burke d’accordo con il cardinale Sarah

Il cardinale Robert Sarah

Il cardinale Robert Sarah

Arriva dal cardinale Raymond Burke l’ultimo forte appoggio al cardinale guineano Robert Sarah circa il rilancio della celebrazione eucaristica ad orientem (con il sacerdote che guarda verso il tabernacolo) riconoscendo Dio al centro della liturgia e non il popolo, liturgia che, per l’ex arcivescovo di St. Louis, “è la più alta e perfetta espressione della fede cattolica, quando è celebrata in modo corretto, con grande dignità”, perché “ci avvicina a Dio stesso”.

Il cardinale Burke si è detto in totale accordo con la recente richiesta del cardinale Sarah (Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, che aveva avanzato la richiesta durante una conferenza internazionale sulla Sacra Liturgia svoltasi alcune settimane fa a Londra) perché il sacerdote che celebra la Messa agisce “in persona del nostro Signore Gesù Cristo, offrendo questo culto a Dio” e, pertanto, dovrebbe concentrarsi su Dio. E questo “non vuol dire girare le spalle al popolo, piuttosto dare un significato teocentrico alla Santa Messa”. Il sacerdote non è “una sorta di performer”, ha detto Burke. Spesso “il sacerdote è il protagonista” è non lo è più “il nostro Signore Gesù Cristo”. E questo è “un errore grossolano e fondamentale che deve essere affrontato”. L’ex prefetto della Segnatura Apostolica, ha sottolineato che le critiche che sono state sollevate contro la proposta del cardinale africano sono “infondate, ingiuste, e disinformate”.

Il patrono del Sovrano Militare Ordine di Malta ricorda che “il prete, come il nostro padre spirituale”, attraverso la Divina Liturgia vuol “sollevare le menti e i cuori a Dio”. Il cardinale Burke ha chiarito che “non c’è nulla nei documenti del Concilio Vaticano II che richiede o addirittura suggerisce che la messa venga celebrata con il sacerdote verso il popolo” perchè “Questa è una disciplina che è stato introdotto in seguito e io penso che faceva parte di una falsa riforma liturgica”.

Il cardinale Sarah aveva chiesto a tutti i cattolici anche di ricevere la Santa Comunione in ginocchio e sulla lingua, che è la norma della Chiesa, nonostante un indulto abbia permesso, andando al di là delle iniziali condizioni, a molte diocesi occidentali di poter amministrare la Comunione nella mano, con le inevitabili dispersioni dei frammenti del Corpo e del Sangue di Cristo.

Matteo Orlando

3 Commenti

  1. pippo
  2. Domenico
  3. DANIELA

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