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Soldi del microcredito Cei ad un musulmano, parroco protesta

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prete-collare_b-jpg_982521881” Ora la diocesi di Lecce aiuti anche  i leccesi e non solo i musulmani. Italiani? Nessun razzismo, sono trattati peggio dei migranti.” Lo dice in questa intervista a La Fede Quotidiana il parroco tarantino don Luigi Larizza che bacchetta il vescovo di Lecce. Che cosa è accaduto nel capoluogo salentino? La diocesi locale, grazie al microcredito Cei, ha dato un prestito a fondo perduto di  10.000 euro ad un pakistano musulmano per avviare un’ attività economica.

Don Luigi, che cosa pensa di una diocesi che sgancia  10.000 euro per  aiutare un pakistano?

“La mia idea è che sicuramente tutti devono essere aiutati senza discriminazioni. Ma a questo punto dico ai leccesi: bussate alla porta della diocesi  se siete in difficoltà o volete avviare una attività chiedete al vescovo. Sulla base  di quello che ha fatto per il pakistano ritengo dovrà fare anche per tutti  voi. La diocesi a questo punto usi la stessa magnanimità con i suoi figli che non possono pagare il fitto o non arrivano alla fine del mese. Se ovviamente questa gente non riceverà lo stesso trattamento del pakistano, vorrà dire che il vescovo ha sbagliato.  Ma mi faccio una domanda.”.

Quale?

“Perchè questo signore islamico non ha chiesto soccorso alla sua comunità. Vada da loro. Tuttavia, è giusto dire che i musulmani spendono i soldi per costruire le moschee  e infatti a Roma ne hanno una più grande di San Pietro”.

A Roma una famiglia  marocchina è stata cacciata dalla casa popolare, italiani razzisti?

“Nessun razzismo. Semmai gli italiani, trattati spesso peggio dei migranti, il razzismo lo stanno subendo e vengono anche presi in giro da un signor tal Bello Figo In altre nazioni quel soggetto sarebbe stato rimandato a casa sua senza biglietto di ritorno. La carità va fatta a tutti senza valutare la razza e il colore, ma qui sembra che lo Stato preferisca  i migranti alle ragioni degli italiani che stanno sopportando tanto e sono sin troppo pazienti. Le necessità dei connazionali sono spesso ignorate, mentre a chi viene da fuori si assicura tutto, questo è ingiusto ed immorale. Non è vero che gli italiani sono razzisti, del resto da noi nessuno eleva muri come si fa  in altre parti e mi sento di dire che in Polonia o Ungheria le loro brave ragioni le hanno per mettere fine ad una  invasione incontrollata. Questa situazione senza limiti e controlli della immigrazione, che danneggia gli italiani, ha pesato sul voto del recente referendum”.

Perchè?

” La politica è lontana dalle cose reali della gente. Sento dibattiti in tv a dir poco surreali nei quali si parla di legge elettorale e cose simili. Commentatori ed intellettuali vivono in un mondo diverso e si baloccano con  idee astratte, ignorano che la gente ha problemi seri, che tante  persone non sanno che cosa dar da mangiare ai figli o come pagare le bollette. Sembra che il punto fondamentale di questo momento sia quello di trovare una occupazione a Renzi disoccupato di lussso, dopo che ha  girato l’ Italia per mesi su un elicottero a  spese nostre.   Il popolo ha diritto a dire la sua  e allora forse meglio votare il prima possibile, basta con i giochetti. Il grande problema della politica è la sua lontananza dalla gente”.

Bruno Volpe

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