P. Morselli: “scientificamente non si evita il contagio con la comunione in mano”

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Attraverso un articolato e documentato post su Facebook, citando la World Health Organization (in particolare la Guidelines on Hand Hygiene in Health Care: First Global Patient Safety Challenge Clean Care Is Safer Care), Padre Alfredo Maria Morselli ha risposto a coloro che lo hanno criticato, anche confratelli preti, perché si oppone alla ingiunzione di ricevere la Santa Comunione in mano di essere.

Chi parla di disobbedienza ai Vescovi e al Papa, ha spiegato il sacerdote e teologo bolognese, confonde “le obiezioni di natura teologica e pastorale alla Santa Comunione in mano in condizioni normali con l’obiezione all’ingiunzione della comunione solo in mano per motivi medici. Sono due obiezioni ben diverse”.

Per Padre Morselli la seconda obiezione ha due ragioni: “1) per difetto di autorità: non è facoltà di Vescovi imporre il modo di ricevere il Sacramento: può essere consigliato ma non imposto: e di stare attenti a non infettarsi ed essere poi agenti infettanti basta la legge naturale. 2) per motivi medici: la cute delle mani può veicolare batteri e virus, e quindi facendo la Comunione con le mani il virus può percorrere il tragitto cute della mano – sacre specie – cavo orale”.

Il teologo ha spiegato che l’’unico modo per essere sicuri di non tramettere il virus attraverso la Santa Comunione si ha “se il sacerdote disinfetta le dita ogni volta che depone un ostia nelle mani o in bocca al comunicando, nel primo caso se anche il comunicando ha disinfettato le mani, meglio con l’alcol che con l’amuchina. Quindi non si contesta – in questa occasione – la modalità di ricevere la Santa Comunione in mano, ma la pretesa non fondata scientificamente ed errata che dando la Sacra Particola in mano si eviterebbe il contagio”.

Don Morselli, concludendo la sua riflessione, ha specificato che lui vuole “bene al Papa e ai Vescovi, e semplicemente segnala rispettosamente a questi ultimi la infondatezza scientifica di una ingiunzione, che è pure dubbia dal punto di vista canonico”.

Infatti, “il suggerimento di ricevere la Santa Comunione su un purificatoio disinfettato permette a chi lecitamente desidera ricevere la Santa Comunione senza toccare le sacre specie di farlo, rispettando tutte le norme igieniche, persino più di chi riceve la Santa Comunione direttamente sulla pelle della mano sinistra e se la porta alla bocca toccandola con i polpastrelli delle dita della mano destra”.

 

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Un pensiero su “P. Morselli: “scientificamente non si evita il contagio con la comunione in mano”

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    3 Marzo 2020 in 21:54
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    Penso che noi fedeli non abbiamo scelta:o la comunione in mano o niente.Ci è stato imposto ,quindi cosa possiamo fare?Personalmente penso che nessuno dovrebbe imporci un tale comportamento che ci mette contro la nostra coscienza ma ,ho l’impressione,che si voglia forzare la mano per far passare l’idea che ormai si fa così. Nunzia

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