Maurizio Baldacci (Aiasm): "Incomprensibile che a Fatima abbiano annullato il rosario nel centenario delle apparizioni" | lafedequotidiana.it

Maurizio Baldacci (Aiasm): “Incomprensibile che a Fatima abbiano annullato il rosario nel centenario delle apparizioni”

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Anche in Italia, come in Polonia, è stato organizzato un rosario nazionale, ma non ai confini per evidenti…. problemi geografici. Lo scopo è pregare per il dono della pace e perchè, sia l’Italia che l’ Europa, non rinneghino la loro fede cristiana. Il rosario è stato rganizzato dall’ AIASM ( Associazione Italiana Accompagnatori Santuari Mariani), presieduta da Maurizio Baldacci che La fede Quotidiana ha intervistato.

Baldacci, che cosa è l’ AIASM?

“E’ una  associazione  che  aiuta i frequentatori dei santuari mariani, affinché possano avere  guide e assistenti preparati. Il nostro scopo è supportare i pellegrini ad avere guide idonee sia sotto il profilo culturale che spirituale e teologico ed è questo il lato che maggiormente ci interessa. Abbiamo due sacerdoti come assistenti spirituali: Monsignor Magrin e  don Rastrelli.  Inoltre ogni anno facciamo un seminario di studio. Questa volta sarà a Sacrofano in novembre e verrà il cardinale Angelo Comastri”.

Avete organizzato un rosario nazionale lo scorso 13 ottobre. Perchè?

” Perchè è  in coincidenza con l’ ultima apparizione di Fatima. Sinceramante non ho capito  e trovo incomprensibile ed anche preoccupante che proprio a Fatima, abbiano cancellato per il 13 ottobre il rosario internazionale sostituendolo con un concerto. Si potevano abbinare le due cose”.

Possiamo dire che questa è la risposta italiana  al rosario della Polonia?

“No. In Polonia si è registrato un evento a dir poco storico e di rilevanza incredibile per la partecipazione. Molto strano che la stampa, specie quella cattolica, non abbia dato il giusto risalto, un punto interrogativo. Penso che quello polacco sia stato il più grande rosario della storia a conferma che quel popolo non ha ancora smarrito la fede, aiutato da preti e vescovi  bravi e credibili. Non ci siamo posti obiettivi in termini numerici. Basta la preghiera”.

Bruno Volpe

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