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mauro-mario-ansa-672L’ex ministro della Difesa e membro di Comunione e Liberazione, pugliese di San Giovanni Rotondo,  il senatore Mario Mauro tuona contro la legge Cirinnà e non le manda  a dire.

Senatore Mauro, varie volte lei ha manifestato netta opposizione alla Cirinnà, perchè?

” Io ho votato contro e la ritengo una pessima legge, un attentato alla famiglia e dunque  alla società civile, sotto ogni punto di vista. Non parlo come credente, ma da uomo delle istituzioni. La boccio anche dal punto di vista giuridico, anzi prima di tutto”.

Perchè?

” Perché viola il disposto della Costituzione italiana, ne fa scempio. Soprattutto quando di fatto equipara le unioni omosessuali alla famiglia naturale fondata sul matrimonio di un uomo e   donna, quella che la Carta prevede”.

Al Senato, dopo il Family Day, la Cirinnà è uscita emendata dalle sue parti maggiormente controverse, obbligo alla fedeltà e adozioni…

” Quello che lei dice, è vero, però non basta. La legge è  viziata in tutto, sono cambiamenti di facciata e non di sostanza, che rimane intatta. Valuto la legge ingiusta soprattutto sul piano ideologico perché obbedisce ad una cultura edonista e libertaria. Inoltre non è una esigenza del momento, le urgenze sono ben altre, come il lavoro, per esempio. La Cirinnà arrecherà danni devastanti alla famiglia e dunque al tessuto sociale. Ricordo che quando si tocca la famiglia, fatalmente si rovina la società”.

Esistono altri aspetti che non la convincono?

” Il fatto, per esempio, che le unioni omosessuali sono privilegiate anche nei  riguardi delle convivenze etero, insomma  questa è la prova che la legge è al servizio di una rivoluzione antropologica negativa e non della collettività. Qui stiamo rivoltando non solo l’ ordinamento giuridico, ma la base della convivenza”.

Che cosa accadrà?

” Che per giurisprudenza e a colpi di sentenza l’adozione del figliastro per coppie omosessuali che sembravano uscite dalla porta, entreranno dalla finestra, anzi questo sta già accadendo”.

Renzi ha  spinto per quella legge?

” Renzi, in un passato neppure troppo lontano, andava al Family Day, poi ha mutato atteggiamento, forse alla ricerca di consensi a buon mercato. Però è ingiusto prendersela solo con  lui che è in ottima compagnia e penso ad Alfano e Casini che anche loro hanno tradito  i cattolici. Sempre per cercare voti in più o salvare poltrone”.

E’ nato, per volontà di Adinolfi e Amato, il Popolo della Famiglia, partito che si ispira alla difesa della famiglia, dunque tematico, che cosa ne pensa?

” La ritengo una mossa sbagliata e penso che rischia di fare la fine del partito che fondò a suo tempo Giuliano  Ferrara. Potrebbe avere ricadute negative sul Family Day”.

Immigrazione, che cosa fare?

” Il problema è serio e questo tema il governo non lo sta affrontando bene.  Se la prendono con l’ Austria e dimenticano che quelli  alzano il muro per colpa dell’ Italia che non sa vigilare le sue coste e sorvegliare sugli ingressi. E’ in atto una sorta di sostituzione di popolazione con gli islamici che in via demografica a breve saranno maggioranza”.

Bruno Volpe

2 pensiero su “Mario Mauro: “Il Popolo della Famiglia farà la fine del partito di Giuliano Ferrara””
  1. Il family day non può’ avere ricadute negative dall’impegno meraviglioso profuso da ora in poi dal movimento Popolo della Famiglia, che muove i primi passi e li muove anche bene.
    E’ meglio essere perseguitati per le proprie idee che irrilevanti, come ormai lo sono i cosiddetti politici e alcuni movimenti cattolici, su ogni fronte peraltro non solo morale.
    Solamente non scendendo a compromessi una persona non è e non sarà mai ricattabile o manipolabile. E questo vale in moltissimi ambiti della vita a partire dalla carriera professionale. Grande stima per Mario Mauro ma sostegno al Popolo della Famiglia.

  2. I non credenti hanno il diritto di fare lo scempio che vogliono del Paese in cui vivono ma il popolo cristiano , che antepone il Vangelo alla Costituzione , ha il diritto di essere guidato da veri pastori che guidano il piccolo gregge rimasto , anche imprecando e brandendo il bastone per evitare che si finisca nel burrone. Io questo pastore non l’ho visto ne sentito ….forse era troppo impegnato ad ammansire il lupo …

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