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Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.
Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.

” La famiglia va difesa, la politica le dedichi attenzione. Avetrana? Non è omertosa”. Lo dice in questa intervista Monsignor Vincenzo Pisanello, vescovo di Oria, vicino Brindisi.

Eccellenza, c’è stata qualche  turbolenza per il Fertility Day voluto dal ministro Lorenzin. Cosa ne pensa dell’iniziativa?

” Non voglio entrare in polemiche e dunque parlo per vie generali. Trovo sconcertante che oggi  la nascita di un bimbo, al posto di essere motivo di gioia, in tanti casi sia ragione di preoccupazione, anche fondata. Il problema è che  di questi tempi crescere un figlio costa e purtroppo non tutti possono permettersi questi esborsi.  E si hanno innegabili ripercussioni sul tasso di natalità”.

Allora?

” Ritengo che il vero problema da risolvere è di indole socio-economica per aggirare il problema gravissimo della bassa natalità.  Occorre investire molto di più sulla famiglia e penso che questo istituto, basilare, deve essere difeso, la politica vi dedichi più attenzione”.

Che cosa si potrebbe fare?

” Per  esempio,  elaborare una strategia fiscale adeguata  non solo  al quoziente numerico,  ma anche  al reddito.  Un altro incentivo da sollecitare è il bonus bebè, e inoltre si si aumentino abbassando i costi di servizi , come  asili nido, trasporti,  assistenza a quelle famiglie con malati o diversamente abili. Ritengo che un altro  grande  ostacolo alla natalità è la scarsezza del lavoro, specialmente al Sud. Incertezza e disoccupazione sono elementi che frenano sia il sorgere di nuove famiglie, che il  concepimento di nuove vite”.

Però la politica, almeno in parte, ha corso per approvare la legge sulle unioni civili…

” I diritti individuali sono fuori discussione e nessuno vuole andare contro, però questo non significa che possiamo assimilare od omologare alla famiglia naturale basata sul matrimonio tra uomo e donna aperti alla vita,  altri tipi di unione”.

Cosa pensa dell’utero in affitto?

” Una pratica che denigra la dignità della persona e crea un  mercato della vita umana. Il bambino è un dono, mai un diritto”.

Avetrana, paese della tragica vicenda Scazzi, è nella sua diocesi. La città, inevitabilmente, è finita sotto i riflettori della cronaca e qualche  cronista ha parlato di comunità omertosa..

” Avetrana ha diritto al rispetto e non è affatto omertosa, in quel posto vive gente semplice e stanca di questa continua ribalta mediatica”.

Bruno Volpe

Un pensiero su “Il vescovo di Oria: “Altro che Fertility Day, la natalità è frenata da incertezza e disoccupazione””

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