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Il Movimento Italiano Genitori (Moige),  si è schierato contro l’“Hemp Fest”, il festival della cannabis in programma a Milano.

“E’ pericoloso e inaccettabile consentire ai minorenni di partecipare all’Hemp Fest, il festival della cannabis in programma a Milano nei prossimi giorni”, hanno scritto i rappresentati del Movimento su una petizione on line. “Non possiamo permettere che i nostri figli entrino in contatto con la cannabis, una droga con effetti devastanti per gli utilizzatori. Non possiamo accettare che un minore entri nella fiera della droga!”.

Per tale motivo l’Associazione ha lanciato la raccolta firme attraverso una petizione per “chiedere al Prefetto di Milano, Renato Saccone autorizzazioni più restrittive che impediscano totalmente l’accesso ai minorenni alla fiera”.

 

Nei giorni scorsi Giorgia Meloni, la leader nazionale di Fratelli d’Italia, aveva chiesto al Ministero dell’Interno e al Comune di Milano di bloccare immediatamente l’International Cannabis Expo, un evento in programma a Milano dal 3 al 5 maggio.

Su Facebook la Meloni ha scritto che questo evento viene “pubblicizzato con un messaggio devastante: enormi manifesti che riportano la scritta ‘Io non sono una droga’ sotto una grande foglia di cannabis. Bisogna fermare subito questa manifestazione e bloccare questa ignobile propaganda della droga libera”.

Nel giro di poche ore dal lancio della petizione on line sulla piattaforma di CitizenGo già 5.974 persone hanno firmato l’appello al Predetto di Milano Renato Saccone. 

Il Moige è stato fondato nel 1997 ad opera di Maria Rita Munizzi e Antonio Affinita, allora neogenitori di due gemelli, che avevano deciso di attivarsi in modo innovativo e appassionato con un primo gruppo di altri genitori, per la difesa dei diritti di genitori e minori in Italia.

Tra le prime attività dell’associazione, l’istituzione dell’Osservatorio Tv (ora Osservatorio Media), un team qualificato di esperti del settore che monitora palinsesti televisivi, in risposta alla crescente esigenza di tutelare i minori da una televisione troppo poco attenta al rispetto dei diritti e della sensibilità dei suoi piccoli spettatori.

Da allora, i temi e i fronti si sono ampliati, arrivando a coprire quasi tutte le aree che toccano la vita quotidiana dei minori e dei genitori.

 

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