Gildo Claps: "La Chiesa dica la verità sulla morte di Elisa" | lafedequotidiana.it

Gildo Claps: “La Chiesa dica la verità sulla morte di Elisa”

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claps“Da parte nostra nessuna crociata o intento ostile contro la Chiesa, ma solo la ricerca della verità. La fede di mia madre ha vacillato, ma la ha mantenuta.” Lo dice in questa intervista a La Fede Quotidiana Gildo Claps, fratello di Elisa, ritrovata cadavere dopo anni in un sottotetto della Santissima  Trinità di Potenza dopo anni di silenzi, sciatteria e depistaggi.

Gildo, il Vescovo di Potenza intende riaprire al culto la Chiesa della Santissima Trinità dove Elisa è stata ritrovata. Voi avete civilmente manifestato perplessità. A che cosa si deve la vostra posizione?

” Noi non stiamo facendo nessuna crociata  e non abbiamo intenti ostili contro la Chiesa cattolica  e i credenti che rispettiamo. Chi pensa questo è in errore. Il vero problema è che quella chiesa intesa come edificio, è stata teatro di una vicenda tragica e poco chiara, come poco chiare sono le modalità del  ritrovamento di Elisa. E’ tempo che chi sa, parli e dica la verità”.

Che responsabilità addossate alla gerarchia cattolica locale?

” Elisa, sia pur tardivamente, ha avuto giustizia, ma non basta. Resta aperta la questione del suo ritrovamento e noi vogliamo andare in fondo. Pensiamo che il vescovo emerito Monsignor Superbo potrebbe chiarire gli eventi  e  fugare le zone di ombra che rimangono, parlando apertamente. Il suo atteggiamento era e rimane discutibile. Indubbiamente egli non ha alcuna responsabilità nell’ evento morte essendo arrivato tempo dopo, però troviamo  strana la storia dell’ equivoco sulle parole cranio ed ucraino. Insomma, si faccia chiarezza, nel nome del valore cristiano della verità”.

Papa Francesco nel passato ha telefonato a  sua madre..

” Vero, però mamma che è riservata, non ci ha rivelato tutto il contenuto della conversazione. Dalle poche cose che so, il Papa  è a conoscenza della intera vicenda”.

Che cosa vi aspettate dal Pontefice?

” Siamo un tantino delusi. Molte buone intenzioni, tanto slancio a parole, ma pochi risultati concreti. Potrebbe spingere con la sua enorme forza morale  chi del clero locale sa . Ma sin qui nulla. Eppure questo Papa è apprezzabile perchè rappresenta una rottura col passato . E’ amato da credenti e non. Io spero in lui,  ma ho la sensazione che le sue buone intenzioni in tanti campi siano ostacolate da sacche di resistenza”.

Sua madre è sempre stata credente, lo è ancora?

” Lo è, anche se la sua fede ha vacillato. Ha mantenuto la fede,  pur delusa  dal tante cose e dai certi comportamenti . Partecipa alle messe celebrate da don Marcello Cozzi.”

Perdonerete Restivo?

” Il perdono è un processo individuale e lento. Per il momento no. Però dobbiamo constatare  che Restivo e la sua famiglia questo perdono non lo hanno neppure cercato, mai  una parola o un gesto”.

                                                                                                                                          Bruno Volpe

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