Franco Cardini: “Gli attentati di Parigi non hanno alcun legame diretto con l’Isis”

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“Gli attentati di Parigi? Non hanno un legame diretto con l’Isis e chi afferma questo o è un asino o in malafede”.  La dichiarazione piuttosto sorprendente, è del noto storico esperto del mondo islamico e relazioni con l’ Occidente, professor Franco Cardini. Il quale ci aggiunge il carico da novanta: ” Francamente reputo tante cose poco spiegabili. Non sanno prevenire gli attenati prima e in meno di sette giorni dopo trovano gli esecutori, poi quella farsesca storia della caccia all’ uomo armato in fuga   dentro Bruxelles”.

Professor Cardini, andiamo con ordine. Perchè secondo lei, l’ Isis non ha un diretto contatto con gli attentati?

“Voi sottovalutate la lucida mente del Califfo che criminale è, ma pure molto intelligente e astuto. Vi pare che metta a repentaglio la sua fama? Lui concede in franchising a squadre fanatiche di ragazzotti queste azioni e se vanno a buon fine le rivendica e da il suo appoggio, ci mette la firma per esaltare sè stesso. Non rischia in proprio. Se le cose vanno male, non appare. Insomma, lui legittima quelle nefaste imprese dando la benedizione quando riescono, è una sorta di franchising del terrore”.

L’ islam è violento?

“Siamo nelle asinate più totali. Non è possibiile mischiare l’ islam e il suo messaggio con le storture di qualche persona. Poi dico una cosa. Ogni religione ed ogni tempo hanno avuto i loro violenti. Pensiamo alla evangelizzazione cristiana che non si è imposta coi fiori e la mente va all’ America Latina o a parti dell’Europa. O penso all’ esercito repubblicano irlandese nel quale assieme a buoni cattolici ci stavano dei violenti. I cristiani hanno usato la spada, mentre gli islamici quando si espandevano e sottomettevano lo facevano con le tasse, poi mi preme aggiungere una cosa..”.

Prego…

“Il mondo si è giustamente indignato per i crudeli atti di Parigi. Era giusto e lo è. La violenza deve sempre essere combattuta e condannata. Ma quanti nel mondo hanno intonato inni nazionali, cantato canzoni, fatto fiaccolate per i 140 morti di Beirut? Ma forse Beiut è lontana, non ha buona stampa e quei morti ci intessano poco, non li sentiamo nostri e come al solito nella storia ci sono morti di serie A e di serie B. Chi ha avuto la forza di condannare gli atti contro l’ umanità che compie Israele a Gaza? Ma se uno dice questo diviene antisemita, se si sottolinea che talvolta la Shoah è usata come una sorta di vantaggio, fermo restando il no a quella pagina vergognosa della storia”.

Che cosa fare oggi con l ‘Islam?

“La sola via di uscita, piaccia o non piaccia, è il dialogo. E poi studiare davvero l’Islam. Oggi ne parlano in tanti e neppure conoscono il Corano o parlano la lingua araba”.

I bombardamenti in Siria. Li trova giusti?

“Li approvo, è la sola risposta che il Califfo intende. Lui non è islamico anzi va contro gli interessi dell’Islam, possibile che non lo si capisce? Tuttavia, i bombardamenti vanno fatti con criterio, non come Hollande, il più insignificante presidente della storia della Francia e un vero uomo fuori della realtà. Solo Putin, neppure Obama, si sta comporando con lucidità. Putin un poliziotto travestito da ortodosso, oggi è il solo vero leader del mondo, uno statista. So che a certi intellettuali questo non piace, ma Putin è di gran lunga il  più intelligente”.

Bruno Volpe

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