Filippo Boscia (Amci): “Alfie? E’ stata esecuzione di Stato”

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Il professor Boscia, presidente dell’Amci.

“Alfie, una esecuzione di Stato, il bimbo è stato condannato a morte”. Non usa troppa diplomazia e giri di parole sulla fine del povero Alfie il professor Filippo Maria Boscia, luminare della medicina e Presidente Nazionale dei Medici Cattolici.

Professor Boscia, è stata eutanasia quella di Alfie?

” Più che eutanasia, io parlerei di condanna a morte, una vera esecuzione , per motivi di Stato e di cassa. Non esito a parlare di delitto di Stato”.

Parole forti…

” Bisogna sempre essere chiari e non avere paura di quello che si dice. Io sono molto preoccupato, perchè oggi non sappiamo e non vogliamo difendere adeguatamente e con coraggio la vita umana, siamo diventati torpidi in ogni cosa, anche nelle scelte politiche. Mi auguro che la fine tragica del piccolo Alfie riesca a svegliarci da questo situazione. Ho notato nella cosiddetta società civile, fatte le dovute eccezioni, un certo silenzio misto ad imbarazzo. Mi aspettavo maggior  reazione e non vi è stata. Ogni cosa è andata avanti come sempre”.

Sembra turbato…

” Lo sono. Di tutta questa vicenda la cosa più triste e la foto scattata al piccolo Alfie inerme in un letto di dolore  e la sua clinica protetta con poliziotti armati. Mi pare l’ immagine platica ed eloquente di uno Stato che si arroga, con violenza, il diritto di vita o di morte, andando contro la sacrosanta volontà dei genitori liberi di portare il bambino dove  volevano. Alfie, per quel sistema inumano, è  diventato, senza volerlo, un terrorista dell’ amore. Mi domando..”.

Si domanda?

” Ora lo hanno fatto con Alfie, domani con chi ? Magari con qualche anziano non più in grado di generare profitto e dunque oneroso per la società, da scartare, improduttivo. Qui, assieme al concetto della sacralità della vita umana, è in gioco un errato criterio di welfare”.

Chiarisca per favore.

” Per una deriva ormai evidente, la vita umana non ha senso e lo Stato sembra libero di fare quello che crede. Ma gran parte di questa posizione discende, oltre che da ragioni ideologiche, anche da valutazioni di cassa, di risparmio, e dunque di scarto”.

Specifichiamo…

” Bambini come Alfie o anziani malati terminali costano molto alle casse dello Stato . E allora spesso sono visti quali spese inutili e persino dannose nella economia e nel bilancio. In poche parole, uno dei motivi di queste scelte è  la riduzione delle uscite. Allora, davanti alla economia e alla necessità di  ridurre i costi, i medici delegano ogni decisione al giudice. E si sa che la giustizia non ha cuore”.

La Chiesa poteva fare di più?

” Non lo penso, il Papa ha parlato con chiarezza ed ha agito bene, facendo mettere a disposizione mezzi ed un ospedale.  Alfie è morto da terrorista dell’ amore, vittima di un omicidio di Stato”.

Bruno Volpe

Michele M. Ippolito

Michele M. Ippolito

Direttore di LaFedeQuotidiana.it

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