Il costituzionalista Mirabelli: “La doppia paternità non è conforme al diritto italiano”

Ti è piaciuto? Condividi!

“La creatività dei giudici non  può sostituirsi alla legge. Molti dubbi sulla sentenza di Trento. Bando del San Camillo? Incostituzionale.” Lo afferma in questa intervista a La Fede Quotidiana il professor Cesare Mirabelli, Presidente Emerito della Corte Costituzionale e massima carica laica in Vaticano.

Professor Mirabelli, la Corte di Appello di Trento ha autorizzato la annotazione nello stato civile italiano del certificato di nascita di un bimbo nato con utero in affitto negli Usa, che ne pensa?

“ La mia risposta non è influenzata dal fatto di essere cattolico. Certamente questo ha il suo peso ideologico, ma non  incide sull’ aspetto tecnico. Il vero problema, qui, è che non è possibile nel nostro ordinamento giuridico, allo stato degli atti, la doppia paternità. Esiste un diritto soggettivo del minore ad avere piena genitorialità composta dunque da un padre uomo e mamma donna. Questo lo dicono con chiarezza i principi generali del nostro ordinamento che tutela e protegge la maternità”.

L’utero in affitto è conforme a diritto in Italia?

“ Va detto con chiarezza che questa pratica in Italia non è consentita dalla legge. Non sempre questo è chiaro nelle idee della gente”.

Se le premesse sono queste come è possibile che la Corte di Appello di Trento abbia adottato tale decisione?

“ Le  fughe in avanti esistono in ogni campo del vivere, sia scientiico, che tecnologico che giuridico. Esiste la tendenza e  la sentenza di Trento lo conferma, anche nella Magistratura, a voler essere creativi ad ogni costo e questo finisce con una  sostituzione dei giudici alla legge. La Magistratura, sia detto forte e chiaro, non può e non deve fare supplenza, non deve sostituirsi al diritto. L’organo legislativo è il Parlamento”.

Il dj Fabo ha scelto di morire e si è creato tanto clamore mediatico. Dal canto suo il radicale Cappato ora è indagato per istigazione al suicidio. Qual è la sua opinione?

“  Indubbiamente in Italia ciascuno è libero di suicidarsi e il suicidio non è punito, ma lo è chi istiga qualcuno a farlo o ne rafforza l’ intento e allora trovo corretta la decisione di investigare e indagare su Cappato. Nei riguardi del defunto è giusto avere pietà e nessuno emetta giudizi, però da giurista e da credente penso che sia contro legge sospendere la idratazione e la alimentazione al malato. La vita umana è un bene da proteggere”.

Un bando al San Camillo di Roma ha escluso per l’assunzione i medici obiettori di coscienza. Legale?

“ No. Mi sembra chiara la violazione dell’ art 3 della Costituzione in tema di uguaglianza dei cittadini. Quel bando crea una discriminazione nell’ accesso al posto di lavoro. Tutti hanno diritto a concorrere ad un posto pubblico in condizioni di parità e dunque a nessuno può essere chiesto di riunciare previamente ad un diritto soggettivo come è la obiezione di coscienza”.

Bruno Volpe

Michele M. Ippolito

Michele M. Ippolito

Direttore di LaFedeQuotidiana.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.