Andrzej Dobrzynski: "Giovanni Paolo II e Ratzinger erano grandi amici" | lafedequotidiana.it

Andrzej Dobrzynski: “Giovanni Paolo II e Ratzinger erano grandi amici”

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Cento anni fa, esattamente il 18 Maggio 1920, a Wadowice ( cittadina della Polonia non lontana da Cracovia , famosa per il suo dolce alla crema kremowka- Napoleonka del quale il Santo Papa era ghiotto, specie quello della pasticceria  vicina alla sua casa) nasceva Karol Wojtyla, diventato Giovanni Paolo II e santo. Un uomo di Dio che ha solcato la storia. Quale la sua grande eredità spirituale, ma anche politica? Lo abbiamo chiesto ad un esperto, don Andrzej Dobrzynski, direttore a Roma del Centro  di Documentazione e Studio del Pontificato di Giovanni Paolo II.

Don Andrzej, che cosa ha rappresentato per la Polonia Giovanni Paolo II?

” Un leader ed  una vera autorità certamente spirituale e religiosa, ma anche politica. In lui un popolo intero, persino chi non era cattolico, si è identificato ed ha sperato”.

Giovanni Paolo II riassume perfettamente l’ animo del cattolicesimo polacco…

” Possiamo dire che è così. Il nostro,  in virtù delle ben note vicende storiche, è un cattolicesimo di popolo, legato alle vicende politiche. La Chiesa cattolica  ha sofferto con la gente e per la gente, non la ha mai abbandonata ed ha sempre riscosso credito persino da chi non credeva. Giovanni Paolo II ha sintetizzato questo modo di essere. Nel senso buono del vocabolo, una Chiesa militante e patriottica che non ha ceduto  al mondo, mai è arrivata a compromessi col potere politico anzi ha avuto il coraggio di contrastare il comunismo. Insomma, valutata autorità morale indiscussa dalla gente e Giovanni Paolo II ne è stato leader”.

Aggiungiamo che egli viene da Wadowice, vicina a  Cracovia, terra di un cattolicesimo integro, molto più intransigente di quello della liberal e laica Varsavia..

“Certamente è vero . Lui ha incarnato questo modo di essere profondamente ed intimamente polacco, che dalle parti di Cracovia è più netto, per tradizione culturale e storica”.

Ha sempre difeso i valori tradizionali e non negoziabili della dottrina morale cattolica..

” Su questi riteneva ,ed aveva ragione, che non era possibile venire a patti, che sono appunto non negoziabili quali il diritto alla vita, l’ indissolubilità del matrimonio, la famiglia basata sul matrimonio di uomo e donna. Insomma, quello  che ci dice il Vangelo senza sconti e cedimenti allo spirito del mondo. Ha fermamente combattuto e contrastato il pensiero unico e la dittatura del relativismo etico e culturale giudicando che alla base di tutto ci stanno solo l’ ordine morale  il Vangelo e il Magistero della Chiesa.”.

Stimava Ratzinger?

“Moltissimo, erano grandi amici”

Si parla di un Giovanni Paolo II vicino all’ Opus Dei…

”  Non ci sono prove documentali di relazioni dirette col fondatore, ma stimava molto l’ Opus Dei che apprezzava avendola poi elevata al rango di Prelatura personale e volle elevare alla gloria degli altari il fondatore”.

Bruno Volpe

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