Accusato di abusi sessuali, parroco allontanato dalla comunità poche ore prima della messa di Natale

Ti è piaciuto? Condividi!

A poche ore dalla celebrazione della messa di Natale nella sua parrocchia il vescovo di Teano – Calvi, due città in provincia di Caserta, in Campania, ha rimosso don Gianfranco Roncone, perchè è emerso che a suo carico è stata avviata dalla magistratura un’indagine per abusi sessuali su minori. Don Roncone era parroco nel piccolo Comune di Presenzano, a pochi chilometri dal capoluogo di provincia. Niente messa di Natale per lui, dunque, ed enorme sconcerto nella comunità parrocchiale.

“Il vescovo Sua Eminenza Giacomo Cirulli – si legge in una nota ufficiale della diocesi – dopo essere venuto a conoscenza di una indagine penale a carico del reverendo sacerdote Gianfranco Roncone, confidando e collaborando con l’Autorità Giudiziaria, in ossequio alla normativa canonica vigente, ha immediatamente ritenuto opportuno vietare l’esercizio del ministero pubblico al suddetto sacerdote, allontanandolo dalla Comunità parrocchiale che gli era stata affidata. Invitiamo tutti i fedeli ad essere uniti intorno alla nostra Chiesa Diocesana in questo tempo di prova”.

Sulla questione si è espresso il sindaco di Presenzano, Andrea Maccarelli, il quale si è detto incredulo “per l’indagine per presunti abusi sessuali su minori che coinvolge il nostro parroco don Gianfranco, appresa a 24 ore dal Natale. La comunità è sconvolta”. Al posto di don Roncone, la messa di Natale è stata celebrata direttamente dal vescovo Cirulli, per non far sentire la comunità abbandonata a “per dar conforto ai fedeli smarriti”. “È importante la vicinanza del vescovo – ha continuato il sindaco – questo è un duro colpo per la nostra comunità in un momento già molto difficile e triste. Confidiamo nel lavoro della magistratura”.

Share and Enjoy !

0Shares
0 0

Un pensiero su “Accusato di abusi sessuali, parroco allontanato dalla comunità poche ore prima della messa di Natale

  • Avatar
    26 Dicembre 2020 in 12:32
    Permalink

    Essere indagato non significa essere colpevole,il vescovo prima di prendere provvedimenti sul sacerdote doveva aspettare la fine delle indagini,e l’eventuale condanna del tribunale….

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.