“La celeste condottiera: Tredici catechesi biblico-mariane e una riflessione sul Natale…”. Il primo libro di Padre Giuseppe Tagliareni con la Chorabooks

E’ stato pubblicato nei giorni scorsi il primo libro del nostro collaboratore, Padre Giuseppe Tagliareni, con la Chorabooks di Roma. Si tratta di “LA CELESTE CONDOTTIERA. Tredici catechesi biblico-mariane e una riflessione sul Natale…”, 70 pagine, euro 10,39, in vendita su Amazon (vedi QUI) e su altri web book on line (vedi QUI).

«I testi che seguono – scrive nella prefazione il sacerdote siciliano – sono delle semplici meditazioni bibliche espresse in forma quasi catechetica, su temi molto differenti e sempre interessanti, che toccano la vita e le domande di fondo che tutti si fanno. La santa Tradizione cattolica, nel cui ambito nascono e con cui vogliono essere in piena sintonia, dà risposta certa a quelle domande di senso ultimo, attingendo alla rivelazione cristiana. Gesù Cristo è “la via, la verità e la vita” (Gv 14,6): queste Catechesi a Lui vogliono introdurre, poiché non c’è altri che possa salvarci dall’abisso della perdizione e dalla maledizione, a cui il caos di oggi introduce. “Questa è la vita eterna, che conoscano Te, l’unico vero Dio, e Colui che hai mandato, Gesù Cristo” (Gv 17,3). Tutti vogliamo la vita piena e duratura; ma solo Gesù che viene dal Padre può darcela. Nessun altro infatti, ha vinto la morte e il peccato. Anche i più grandi uomini del mondo sono stati dei peccatori e sono morti. Nessuno di loro è risorto; Gesù sì. Per questo noi lo annunciamo da due mila anni a tutti, perché in Lui abbiano la vita. Gesù vuole essere conosciuto, perché non si può amare ciò che non si conosce. Tanti cercano verità e giustizia, amore e grazia, perdono e misericordia: tutto ciò si trova in Gesù, mandato da Dio per la nostra salvezza. Tanti, troppi, anche cristiani non lo sanno. Non si sono mai posti in cerca di Gesù, colui che può guarire, risanare, illuminare, istruire, perdonare a nome di Dio e persino fare risorgere i morti. Gesù è l’unico che ha vinto tutti i nemici dell’uomo: Satana, il mondo, la carne con le sue passioni corrotte e il peccato a cui questi nemici portano. Nessuno può da solo riscattare se stesso e spezzare le catene della morte e del peccato. Gesù è venuto per redimere, per pagare il nostro riscatto col suo Sangue, per dare la vita in abbondanza a tutti coloro che accettano di credere in lui e di amarlo. La Chiesa esiste per questo: per far conoscere Gesù e fare incontrare con Lui. Possano queste pagine, queste catechesi mariane, non solo fare chiarezza su certi temi di impatto vitale, ma soprattutto dare luce a chi è nel buio, orientamento a chi cerca il senso, prova e testimonianza della speranza che è in noi credenti: quella d’incontrare, attraverso Maria, Cristo e fare con Lui il cammino della vita e con Lui tornare al Padre».

 

LA FEDE QUOTIDIANA, in occasione della Solennità di Maria Madre di Dio, pubblica in esclusiva una di queste catechesi mariane, la tredicesima, intitolata: “I segni dei tempi“:

Dio ci dà dei “segni”, cioè dei segnali per avvisarci dell’avvento di un “tempo” preciso, tappa del Suo disegno di salvezza dell’umanità, perché possiamo orientarci e collaborare con sagacia all’azione della Provvidenza nella storia. Ci furono infatti i tempi dell’attesa; poi il tempo del primo avvento di Cristo; poi il tempo della Chiesa (quello attuale: dalla Pentecoste fino alla grande tribolazione); poi il tempo della seconda venuta di Cristo nella gloria (parusìa) e del Regno di Dio sulla terra; poi il tempo della fine (lotta finale e fine del mondo), col quale la storia finirà. Seguirà la risurrezione dei corpi, il Giudizio Universale, il premio o la pena eterna. Chi conosce i “segni dei tempi” capisce il senso della storia e si orienta bene.

Gesù stesso ci raccomanda di capire i segni che Dio ci dà. “Non sapete distinguere i segni dei tempi?” (Mt 16,3) chiede a quei giudei che non sapevano valutare il senso dei tanti miracoli da lui compiuti a conferma della sua predicazione del Regno e dell’avvento dei tempi messianici predetti dai Profeti. Il non aver voluto investigare e capire tali segni portò i suoi avversari giudei a rifiutare il Messia e la sua salvezza; la cosa può capitare anche a noi oggi, se non sappiamo valutare i segni che Dio ci dà per saperci orientare. La situazione storica mondiale ed ecclesiale infatti è caotica e confusa: è difficile sceverare dei “segni” precisi. L’aiuto però ci viene dall’alto, in molti modi.

Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle. Era incinta e gridava per le doglie e il travaglio del parto. Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; la sua coda trascinava giù un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra” (Ap 12,1-3). Qui si parla chiaramente di due “segni” molto importanti: la “Donna vestita di sole” e il “drago rosso”; la prima è Maria, madre del Figlio di Dio, Gesù che viene rapito al Cielo ed è destinato al Regno sulle nazioni; il secondo è Satana, che dopo aver fatto crollare un terzo delle stelle, ingaggia lotta con Michele Arcangelo e viene debellato e cacciato via dal cielo e scaraventato sulla terra, dove va a fare la lotta contro “la discendenza della Donna”.

Tutto il capitolo 12 dell’Apocalisse parla della lotta tra la Donna e il Dragone. Se è vero che questa latta dura da secoli e secoli, è pur vero che oggi sta raggiungendo l’acme: siamo al momento decisivo e uno dei due sarà sconfitto per sempre. Satana cerca di oscurare la figura di Maria nella Chiesa e di perseguitare i suoi figli fedeli. La Vergine sfugge agli attacchi e col favore del Cielo, prepara la battaglia finale. Questo è ciò che si sta verificando sotto i nostri occhi, quando il demonio ha fatto precipitare “un terzo delle stelle” (= i vescovi che non fanno più luce) e perseguita i cristiani in tutto il mondo, mentre la Madonna compare in molti posti (Lourdes, Fatima, Medjugorje, Kibejo) e chiama i suoi figli a raccolta attorno a Gesù.

Ci sono molti segni che parlano dell’azione potente del Maligno nelle società odierne:

-l’ateismo e la grande apostasia: la gran parte dell’umanità vive senza riferimento a Dio, compresi i popoli tradizionalmente cristiani: Francia, Belgio, Spagna, Italia, Germania, etc.;

-la ribellione contro ogni autorità e la legittimazione di ogni arbitrio gabbato per ”diritto”: diritto all’aborto, al divorzio, al matrimonio gay, all’eutanasia, al dissenso, alla droga, etc.;

-l’inversione dei trascendentali dell’essere (buono, vero, bello) nei loro contrari;

-lo sfascio delle famiglie (divorzio, amore libero, unioni gay) e dell’educazione;

-la rigogliosa diffusione delle sètte (sataniche e massoniche) e dei culti alternativi al Cristianesimo (culti orientali, New Age, Meditazione trascendentale, magia, esoterismo, etc.);

-il trionfo della menzogna nei mass-media, del consenso pilotato, dell’omologazione al peggio;

-l’esplodere della violenza universalmente: nelle famiglie, nelle città, tra le nazioni (guerre). Questi e altri ancora sono segni dell’attuale trionfo di Satana nel mondo, mentre la cristiano-fobia avanza e arriva a togliere i crocifissi dai luoghi pubblici e proibire i presepi nelle scuole.

“Vedrete l’abominio della desolazione stare nel luogo santo”: l’empietà sarà somma e l’idolatria entrerà nello stesso tempio di Dio, dove non si adorerà più il vero Dio ma gli idoli di vanità e l’assetto religioso sarà sconvolto. “Poiché vi sarà allora una tribolazione grande, quale mai avvenne dall’inizio del mondo fino a ora, né mai più ci sarà. E se quei giorni non fossero abbreviati, nessun vivente si salverebbe; ma a causa degli eletti quei giorni saranno abbreviati. Allora se qualcuno vi dirà: Ecco, il Cristo è qui, o: È là, non ci credete. Sorgeranno infatti falsi cristi e falsi profeti e faranno grandi portenti e miracoli, così da indurre in errore, se possibile, anche gli eletti” (Mt 24,15.21-24; cf.Dan 9,7; 11,31; 12,11).

“Devi anche sapere che negli ultimi tempi verranno momenti difficili. Gli uomini saranno egoisti, amanti del denaro, vanitosi, orgogliosi, bestemmiatori, ribelli ai genitori, ingrati, senza religione, senza amore, sleali, maldicenti, intemperanti, intrattabili, nemici del bene, traditori, sfrontati, accecati dall’orgoglio, attaccati ai piaceri più che a Dio, con la parvenza della pietà, mentre ne hanno rinnegata la forza interiore” (2 Tim 3,1-5). “Per il dilagare dell’iniquità l’amore di molti si raffredderà” (Mt 24,12). Non la carità, ma l’empietà regna sovrana, insieme alla violenza e alla menzogna: chiari segni della penetrazione satanica della società e della chiesa. Oggi tutto è lecito e si giustifica tranne la fedeltà a Cristo e al suo Vangelo.

La Madonna ha preso la sfida di Satana che vuol distruggere la Chiesa: egli ha preso astutamente tutti i potenti della terra, quelli che contano e attirano consensi, gli scienziati, i divi dello spettacolo, i ricchi, i gaudenti, i filosofi, i giovani in massa dati all’alcol e alla droga; invece la Vergine ha preso i piccoli, coloro che non contano, i poveri, i bambini: con questi si prenderà la sua rivincita sicura, perché Dio “abbatte i potenti dai troni e innalza gli umili” . Satana questo la sa bene e sa pure che gli resta poco tempo; ma nel frattempo cerca di portare il più gran numero alla disperazione finale e alla dannazione eterna. Sembra che nulla possa impedirglielo; ma a Fatima la Madonna profetizzò il “Trionfo del suo Cuore immacolato nel mondo” e questo trionfo non potrà essere vanificato.

Questo trionfo comincia spesso con le masse di pellegrini che vanno ai santuari mariani diffusi nel mondo, con le conversioni dopo anni di allontanamento da Dio, con la diffusione di Radio Maria a livello planetario, con la rinascita di un laicato “mariano”, con la consacrazione di tanti alla Madonna. I tempi sono maturi per l’esito finale della battaglia. I veggenti di Medjugorje annunziano come prossima la rivelazione dei dieci segreti loro affidati, che segneranno l’iniziativa divina nel mondo di oggi, perché sia attuata la salvezza di Gesù per tutti i popoli. È dunque saggio lavorare attivamente per il trionfo della Madonna.

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