Il parroco di Polistena (RC): “Ha ragione don Ciotti, vescovi e parroci vigilino sulle processioni”

don-luigi-ciotti” Ha ragione don Ciotti, basta con gli inchini alle processioni, così la mafia guadagna potere e consenso”. Lo dice a La Fede Quotidiana don Pino De Masi, coraggioso parroco della Chiesa Santa Maria Vergine di Polistena (Reggio Calabria), referente di Libera nella Piana di Gioia Tauro, premio Borsellino nel 2015 sempre in prima linea nella lotta contro i fenomeni mafiosi.

Don Pino, don Ciotti ha sollecitato vescovi e parroci a vigilare per gli inchini durante le processioni, condivide?

” Don Ciotti ha ragione: basta con gli inchini, in questo modo la mafia guadagna terreno e consenso sociale ed è questo il su vero obiettivo”.

Perchè?

” Feste patronali e processioni, specialmente al Sud, spesso sono una ghiotta occasione per le organizzazioni mafiose che  vi si introducono. Non lo fanno direttamente a fine di lucro immediato, ma per ottenere visibilità sociale, consenso e  dunque potere, elementi che dopo tornano utili per fare affari”.

Che cosa possono fare in concreto parroci e vescovi per prevenire il fenomeno?

” Essere attenti sui comitati organizzatori di feste e processioni , soprattutto su coloro che vi partecipano. La Chiesa ha il dovere di riappriopriarsi delle processioni e  della devozione popolare. Ai mafiosi dei santi non interessa nulla, servono solo come mezzo per loschi affari”.

Non ci sta il rischio, involontario, di fermare la pietà popolare?

” No. Questa era e resta importante e va incoraggiata, però bisogna renderla conforme al vangelo.  Bisogna evangelizzare  con la pietà popolare”.

Monsignor Zambito, vescovo di Patti in Sicilia, sostiene che non è giusto parlare di sacerdoti anti mafia..

” Ha ragione e concordo con lui, solo che bisogna intendersi sul significato. Il prete è sempre tenuto ad annunciare a tutti incluso malviventi e  mafiosi la bellezza del Vangelo e dunque chiamare ogni persona  alla conversione. Infatti, io non gradisco l’ etichetta di parroco anti mafia. Però bisogna avere la correttezza e l’onestà di affermare che mafia, corruzione e Vangelo sono ai poli opposti e in disaccordo e che la logica mafiosa offende Dio, è la negazione del messaggio cristiano. Bisogna parlare chiaro come fa il Papa contro la corruzione, un cancro sociale”.

Bruno Volpe

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.