E’ guerra tra la Chiesa polacca ed Ikea su una nuova campagna pubblicitaria pro LGBT

Vescovi e Chiesa della Polonia a muso duro contro il colosso svedese Ikea. Che cosa è successo? Che un dipendente Ikea, il signor Tomasz K., della sede Ikea di Cracovia, è stato licenziato in tronco per aver risposto, sui social, alla campagna pro LGBT dell’ Ikea. In particolare, il signor Tomasz ha citato, nel suo post, il brano del Vangelo di Matteo  18, 6 e del Levitico, nel quale gli atti  di sodomia sono considerati “abominio”. Il licenziamento non è piaciuto ai vescovi polacchi e alla Kep ( la conferenza episcopale) che in un documento nota, ha espresso al lavoratore pieno appoggio “ Per il coraggio con cui ha difeso la fede”. La scelta della Kep, a sua volta, ha scatenato le ire del mondo LGBT e adesso è conflitto  tra costoro e i vescovi della Polonia, attaccati a più non posso. Insomma è, è scontro aperto tra vescovi, Ikea e mondo LGBT polacco. Per capirne di più, abbiamo intervistato don Andrzey Dobrzynski, Responsabile del Centro di documentazione e studio del Pontificato di Giovanni Paolo II a Roma. Ovviamente, polacco.

Don Andrzey, che cosa accade in Polonia tra Chies, Ikea a movimento LGBT?

“ La Chiesa è sotto attacco, da parte delle forze LGBT. Questo accade da tempo, da parte di chi appoggia il politicamente corretto. Questi attacchi sono mossi da chi ha interesse ad indebolire la Chiesa polacca”.

Una Chiesa accusata spesso  di aver creato un rapporto privilegiato con il partito di governo, il conservatore Pis…

“ Vi è chi sostiene questa tesi. A mio avviso, siamo davanti ad attacchi politici, in realtà maggiormenti diretti al governo che alla Chiesa, e non a caso la maggior parte di essi arrivano da sindaci e govenanti  liberal”

Perchè lei parla di politicamente corretto?

“ Faccio riferimento a quel pensiero unico dominante che non consente di affermare e professare liberamente certe cose ed in particolare la verità di fede e la dottrina morale cattolica. Non è una scoperta che il movimento LGBT è nemico della Chiesa, basta vedere certi film e documentari prodotti  in Polonia. E’ in atto una manovra per indebolire la Chiesa”.

Chi vi ha interesse?

“ Vi è chi parla del miliardario Soros, ma io naturalmente non ho prove di questo, è un sentito dire. Da quanto si  mormora, egli non gradisce che la Chiesa sia punto di riferimento stabile e forte. Stesso desiderio degli ambienti liberal”.

Condivide la posizione dei vescovi polacchi?

“ Hanno difeso il lavoratore e condivido: non è possibile licenziare chi ha manifestato un sacrosanto diritto di opinione. Tuttavia, anche i credenti a volte, potrebbero essere nelle loro espressioni un poco più tolleranti”.

Bruno Volpe

Una risposta

  1. Avatar Andrea

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.