Giuliva Di Berardino: “la festa della Santissima Trinità ci aiuta a comprendere che Dio è relazione in sé che si comunica a noi”

La teologa Giuliva Di Berardino* commenta (in versione testuale e audio) il Vangelo del giorno.
Ecco l’audio

Ecco il testo

IL VANGELO DEL GIORNO: domenica 16 Giugno

Festa della Santissima Trinità

Domenica scorsa con la Pentecoste, festa della pienezza vivificante della Pasqua, abbiamo terminato le celebrazioni proprie del tempo pasquale e siamo entrati nel tempo detto “per annum“, o anche detto “tempo ordinario“. E in questo tempo ordinario, tempo in cui l’azione dello Spirito Santo si manifesta nel quotidiano, perciò è detto ordinario, la liturgia cattolica di recente consuetudine  ci fa celebrare in questa domenica, successiva alla Pentecoste, la festa della Santissima Trinità. Ecco allora che il vangelo che oggi la liturgia ci propone è, secondo gli studiosi, una parte del discorso d’addio che Gesù fa ai suoi amici nell’ultima cena, nel punto in cui il Maestro promette lo Spirito Santo, affermando che sarà lo Spirito che ci guiderà alla verità “tutta intera“, cioè a comprendere che Dio è relazione in sé che si comunica a noi nella vita di comunione tra i credenti. La comunità dei cristiani, lo dobbiamo dire, fin dall’antichità, si è riconosciuta come presenza viva di Dio Trinità, però è importante precisare che l’idea di Trinità non è biblica. La Bibbia racconta la relazione tra Dio e umanità, ma l’articolazione di questa relazione e la formulazione che ne è stata tratta dal Cristianesimo è una rivelazione successiva che, forse proprio perchè viene dopo, chiarifica meglio l’idea di Dio-relazione d’amore, movimento d’amore di tre Persone: padre, Figlio e Spirito Santo. La fede cristiana si determina sulla Trinità, perchè per i Cristiani Dio è uno non perché è solo, ma perché è comunione, pienezza di relazione, movimento vitale e vivificante! Se Dio danza creando il cosmo è perché è in relazione con qualcuno anche durante la Creazione, quando l’uomo ancora non esisteva! E questo mistero di origine fonda anche il futuro, perché Dio, nel suo movimento vitale e relazionale, sempre “fa nuove tutte le cose“, come è scritto nel Libro dell’Apocalisse. E oggi questo Vangelo ci fa comprendere che quel piccolo gruppo dei dodici riuniti da Gesù in quell’ultima cena, ha avuto bisogno di ricevere lo Spirito Santo per vivere in quello stesso luogo, dopo i giorni della Passione, il compimento di questo discorso che avrebbero ricordato alla luce di quell’annuncio che le discepole, inviate dal Risorto la mattina di Pasqua, avevano consegnato in mano agli apostoli. Solo alla Presenza vitale di Dio, nella dinamicità di una forza nuova, i credenti possono comprendere la verità su Dio, cioè che Dio è il motore della relazione d’amore, l’origine di ogni vita. Allora oggi, davanti a questa grande verità della fede cattolica, cerchiamo di percepire in noi, nel silenzio, la tenerezza di questa relazione che tutti possiamo percepire nel profondo quando amiamo chi ci sta accanto. Cerchiamo di ascoltare la dolce melodia interiore, la danza vitale che le persone che amiamo ci mettono dentro. E’ così: nel silenzio abitato dalle persone che amiamo, ciascuno può arrivare appena ad intuire la danza di Dio Trinità che vive dentro di sé, in ogni credente e che lo mette in relazione col mondo. Insieme, nella celebrazione della santa messa, riceviamo oggi la grazia di dimorare in questa nuova adorazione di Dio, una relazione viva, aperta alla novità propria della relazione d’amore in Dio stesso, tra Dio e l’umanità e tra gli uomini. Adoriamo la Santissima Trinità. Buona domenica!

Gv 16, 12-15

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: “Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà da sé, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà del mio e ve l’annunzierà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà del mio e ve l’annunzierà”.

* Giuliva Di Berardino è insegnante di Religione Cattolica nella scuola pubblica. Laureata in Lettere Classiche a Roma, ha poi conseguito il Baccellierato in teologia presso la Pontificia Università Antonianum di Roma e la Licenza in teologia liturgica presso l’Istituto di Liturgia Pastorale di Padova. Attualmente è dottoranda nello stesso Istituto. Consacrata nell’Ordo Virginum della diocesi di Verona, mette a servizio della Chiesa la sua esperienza nella danza biblica e nella preghiera giudaico-cristiana guidando laboratori di danza e preghiera, dedicandosi all’evangelizzazione di strada e all’accompagnamento dei giovani. In seguito ai diversi interventi sulla teologia del corpo e della danza e ai numerosi laboratori svolti in Italia e in Europa, di recente ha pubblicato il libro “Danzare la Misericordia”, ed. dell’Immacolata, in cui descrive una vera e propria spiritualità della danza di lode, a partire dalla Bibbia. E’ anche pedagogista del movimento e guida di esercizi spirituali per giovani, religiosi e laici.
La teologa Di Berardino gestito la pagina YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCE_5qoPuQY7HPFA-gS9ad1g
Per contattarla scrivere a: giuliva.diberardino@gmail.com

 

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