Cambiate le parole del Padre Nostro, proteste in Olanda e Belgio

maniDiversi fedeli cattolici olandesi stanno protestando perché i vescovi dei Paesi Bassi e del Belgio hanno cambiato le parole di Padre Nostro così da proporne una “rilettura ideologica del testo”. Vox Populi, un gruppo laico cattolico, sta organizzando una petizione sostenendo che era più corretta la vecchia traduzione “bekoring” (“tentazione”, dal latino “temptationem”) mentre la nuova versione sostituisce la parola con “beproeving” (che significa “test”, “calvario”, o “tribolazione”).

Hugo Bos, leader olandese leader dei pro-life ha dichiarato che la traduzione “è in linea con la tendenza dei vescovi di ignorare il peccato e la tentazione al peccato” e discende dalla tendenza consolidata da parte del Catechismo olandese del 1965, che elimina sistematicamente il soprannaturale dagli insegnamenti della Chiesa.

Vox Populi ritiene che questa ultima “iniziativa dei vescovi belgi e olandesi farà solo aumentare la confusione all’interno della Chiesa e di conseguenza aumentare la crisi della fede”. Vox Populi sottolinea che il Catechismo della Chiesa cattolica è chiaro nel riferire l’ultima frase del Pater ad una richiesta di aiuto a Cristo per riuscire a resistere alla tentazione del peccato e del maligno, e non si tratta di una richiesta a Dio per scongiurare il dolore e la sofferenza materiale.

“La situazione attuale – conclude Vox Populi – non è più una crisi, ma la rovina della Chiesa Cattolica in Olanda. Infatti, 600-700 chiese cattoliche nei Paesi Bassi saranno dismesse entro il 2018”. Il cardinale Eijk ha ricordato che il 90 per cento dei cattolici frequenta la messa domenicale prima del Vaticano II. Adesso la percentuale che la frequenta è solo del 6 per cento.

Matteo Orlando

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