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La vita di Padre Pio è un cantiere aperto che riserva sempre sorprese e nuovi studi. Lo ha dimostrato, con la solita abilità e perizia, il noto giornalista Stefano Campanella, direttore di Tele Radio Padre Pio e tra   i biografi del santo maggiormente accreditati. Campanella, infatti, ha da poco pubblicato un saggio dal titolo: “Il cammino di un santo”. In sintesi, è un aggiornamento con fatti e documenti inediti su Padre Pio. Una biografia con scoperte più recenti. Abbiamo intervistato l’ autore.

Campanella, qual è la prospettiva che la ha spinta a buttar giù questo saggio?

” Generalmente si pensa che su Padre Pio si sia detto tutto. Ma non è così, affatto. Ecco la ragione per la quale ho  redatto questo aggiornamento che muove da due cose inedite “.

Quali?

“La prima è l’affidamento del progetto per l’ ospedale Casa Sollievo della Sofferenza. L’autore del progetto, lo abbiamo accertato, fu il campano Sirio Giametto e questo non era chiaro. Ma vi è un altro dato storico importante”.

Prego..

” Riguarda le visite di Karol Wojtyla a San Giovanni Rotondo dal santo. Non sono tre come si è sempre scritto e pensato, ma quattro. Lo ho ricavato da un opuscolo diocesano sin qui non consultato. La visita di cui scrivo, risale all’ Ottobre 1965. In questo modo, le presenze del polacco qui sono del 48, 65, 74 ed infine nel 1987 da Papa”.

Ma perchè queste circostanze escono fuori adesso e non sono state sviscerate prima?

“Molte biografie sono state redatte prima del processo di beatificazione e canonizzazione o appena dopo. Dunque quel vero giacimento di materiale documentale e storico non era di facile studio e consultazione. Analizzandolo con calma e pazienza, ci riserva novità ed anche sorprese”.

Che cosa intende?

“Senza voler mancare di riguardo, la vita di Padre Pio è un cantiere aperto con molte cose interessanti da esplorare e non escludo, anzi è probabile, che altre  verranno fuori, per venti anni ancora ci riserverà sorprese”.

La cosa certa è che Padre Pio è amatissimo e popolare..

“E’ il santo del popolo per eccellenza. Attira gente dappertutto. Non è solo un caso italiano, ma mondiale,  ed universale. Penso alla stima che ne hanno in America Latina, negli Usa e nella Polonia dove è crescente l’ affetto dovuto al solido legame con Giovanni Paolo II. Possiamo dire che egli è stato il santo della misericordia, ha sempre sofferto per la Chiesa. Pensi che Padre Pio è ben visto persino in Africa e in terre dove l’ islam è la religione dominante”.

 

Bruno Volpe

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