Scuola cattolica crea una sala di preghiera per musulmani: è polemica | lafedequotidiana.it

Scuola cattolica crea una sala di preghiera per musulmani: è polemica

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ScuolaUna scuola superiore cattolica americana è sotto accusa per la creazione di una sala di preghiera per gli studenti non cristiani, uno “Spazio Sacro per la preghiera musulmana”,

La Brother Rice High School di Bloomfield (nello stato del Michigan) ha ricevuto fortissime reazioni da parte dei genitori per la creazione di una sala di preghiera non cristiana all’interno della scuola, definendo la decisione “irragionevole” e tesa “a minare l’educazione religiosa dei ragazzi”. John Birney, preside della scuola superiore cattolica, che ha circa una dozzina di studenti musulmani, si difende affermando che la scuola non fa “distinzioni in base alle razza, al credo, al colore”.

Birney ha esortato la gente a chiedersi se la sala di preghiera è “qualcosa che compromette la nostra fede e la nostra identità, o è coerente con il rispetto che abbiamo”. Inoltre ha dichiarato: “siamo una scuola cattolica nel senso che condividiamo la Buona Novella. Non siamo scuola cattolica nel senso di ‘Hey, se non sei cattolico non venire qui’. Il direttore Birney ha osservato “che tutti gli studenti sono tenuti a seguire un curriculum cattolico e a rispettare la fede cattolica, ma gli studenti cattolici sono inoltre tenuti a rispettare quelli di altre fedi”.

Matteo Orlando

3 pensieri riguardo “Scuola cattolica crea una sala di preghiera per musulmani: è polemica

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    31 Luglio 2016 in 13:50
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    Sono cattolico e mi trovo d’accordo con l’iniziativa del preside! La scuola non può fare discriminazioni sulla religione e deve essere aperta a tutti. Perciò se ci sono ragazzi musulmani che desiderano pregare secondo la loro religione non vedo perché non possano farlo in uno spazio apposito! La scuola deve insegnare proprio questo, che esistono religioni diverse da accettare e rispettare!

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    19 Settembre 2019 in 9:42
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    Gli islamici non considerano ciò un atto di sottomissione

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      19 Settembre 2019 in 9:46
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      Errore: volevo dire che i mussulmani lo considerano un atto di sottomissione
      Che preghino a casa propria

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