Pippo Baudo: “Sento l’esigenza di un via libera della Chiesa alla comunione ai divorziati”

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pippo-baudo-il-viaggioCon il noto presentatore Pippo Baudo, icona della Tv nazional popolare, facciamo il punto sulla comunicazione vaticana e il  recente sinodo  sulla famiglia.

Baudo, crede che la macchina comunicativa vaticana  abbia funzionato bene, specialmente durante questo sinodo dei vescovi?

“Io penso di sì e non era cosa facile, anzi. Hanno lavorato sodo, messi sotto pressione  anche da casi imprevisti ed imprevedibili come la esternazione del teologo polacco, o la notizia infondata della malattia del papa. Insomma un clima non troppo benevolo e qualche venticello di troppo dalle fessure”.

Pensabile un complotto, come si è detto e scritto?

“Se di complotto si tratta proprio non saprei, almeno nel gergo tecnico del termine. Tuttavia, penso che qualche manovra o colpo basso sia partito in direzione del papa dai settori conservatori o tradizionalisti probabilmente preoccupati dalla svolta di innovazione del papa. Questo mi pare abbastanza grave. Specialmente se organizzato da uomini di Chiesa”.

Eppure dal documento sinodale emerge una chiesa spaccata come un parlamento qualsiasi…

“Verissimo. Il risultato delle votazioni conferma questo. E comprova ulteriormente le difficoltà nel percorso innovativo di papa Francesco che non sarà affatto libero da ostacoli e penso ne troverà ancora”.

Si è scritto, probabilmente con qualche imprecisione, di via libera alla comunione ai divorziati risposati, lei è favorevole?

“Lo sono stato da sempre. Io stesso, da divorziato, sento questa esigenza. Il Papa nel solco della misericordia, prova a cambiare, e bisogna lasciarlo lavorare. Capisco che la dottrina nella chiesa non può cambiare  e che ogni mutamento è sempre lento. I tempi della chiesa e nella chiesa, non sono per forza di cose, quelli del mondo, I tempi della chiesa sono differenti”.

Da Ratzinger a Bergoglio, che cosa dire?

“Penso che Ratzinger, uomo di immenso valore, sia stato un Papa molto moderno e per certi aspetti rivoluzionario con la stessa idea della rinuncia. Lui ha lasciato perchè stanco e forse non ce la faceva più: ha capito quando era il momento di lasciare. Non ci potrebbe essere Bergoglio senza il gesto clamoroso, ma innovatore di Ratzinger”.

Bruno Volpe

Michele M. Ippolito

Michele M. Ippolito

Direttore di LaFedeQuotidiana.it

2 pensieri riguardo “Pippo Baudo: “Sento l’esigenza di un via libera della Chiesa alla comunione ai divorziati”

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    30 Ottobre 2015 in 13:28
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    Ha le idee poco chiare: la dottrina nella Chiesa non può cambiare o i tempi sono lenti? Rispondo: la dottrina nella Chiesa non può cambiare perché l’ha data Cristo e lui non era presente al sinodo!

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    3 Ottobre 2016 in 12:33
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    La Chiesa tradizionale quella che ci ha insegnato la vera dottrina e quindi comunione ai divorziati No, Oltre ad essere la volontò di Gesù nei suoi insegnamenti ,e una linea direttiva che aiuta anon deviare,.Immaginate se ogni divorziato creda di poter avvicinarsi all’eucarestia ,sapendo che Gesù esige un cuore che osservi i suoi comandamenti ,e che sappia che il divorzio non lo vuole.Quindi sarebbe una cosa non lecita ricevere il corpo di Cristo.perchè devi crederci altrimenti lo profani,Meglio fare la comunione Spirituale per non profanare il corpo di Cristo.Che nessuno si illuda che il papa possa cambiare tale disposizione perchè significa andare contro la dottrina della chiesa. Purtroppo la Chiesa ha solo un compito aprire gli occhi ai fedeli e indirizzarli verso una stra giusta fatta di responsabilità verso il sacramento del Matrimonio e avvisarli che la Chiesa non ammette divorzi .Dopo di che ha fatto quanto necessario ,certamente può anche convertirli ,o cercare qualche soluzione per i matrimoni NULLI ,ma credetemi stiamo con Gesù perchè il falso buonismo ci porta alla deviazione dall strada maestra cioè quella della vera dottrina che ci indica il sacramento come un segno di GRAZIA.

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