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“Medjugorje luogo di grazia, sin troppa la prudenza. Chiudere  i negozi alla Domenica”. Monsignor Carlo Liberati, arcivescovo e Prelato Emerito di Pompei  ne parla in questa intervista che ci ha rilasciato.

Eccellenza Liberati. In Polonia,  grazie anche all’appoggio dei vescovi, viene approvata una legge che dal 2020 obbligherà  i centri commerciali e  i supermercati alla chiusura domenicale.  Anche il nostro politico Luigi Di Maio ha avanzato una simile proposta, che cosa ne pensa?

“Concordo. I lavoratori devono avere il sacrosanto diritto al riposo  alla domenica, stando in famiglia e naturalmente esercitando senza vincoli il diritto di culto, la lode a Dio. Del resto, ci sono altri sei gioni in settimana da dedicare alle compere, non vedo la necessità della domenica, salve le emergenze”.

Ma qualcuno obietta, siamo in uno stato laico…

” Ma che cosa significa. Nessuno ha intenzione di imporre il suo credo, ma è altrettanto lecito pretendere il rispetto della nostra religione e delle nostre radici. Lo Stato con la scusa della laicità, non deve diventare ateo, e qui al contrario, si tende all’ateismo di massa, la nostra è una società ormai atea. Tante famiglie battezzano i bambini, ma dopo vivono nelle scelte come se Dio non esistesse, persino in opposizione. Il battesimo non è una tradizione , ma scelta coerente. Se non abbiamo una famiglia cristiana vera e forte, è finita”.

Chi è favorevole alla apertura dei negozi di domenica  motiva in chiave economica, girano soldi..

“Una inesattezza. Non è affatto vero che così risolviamo la crisi. Il vero nodo  è che la gente spende sempre meno, non esiste uguaglianza sociale e giustizia. Il punto fondamentale è questo, non l’ apertura alla  Domenica”.

I vescovi in Polonia hanno spinto in questa direzione…

” Hanno fatto bene, sono evidentemente vescovi cattolici”.

Su Medjugorje regna altra confusione, che fare?

” Occorre certamente rispettare ed apprezzare la saggezza della Chiesa e i suoi tempi.  Su Medjugorje, in base ai risultati che arrivano, parlo di sacramenti e conversioni, penso che non sia sbagliato parlare di luogo di grazia. Ci sta molto di soprannaturale. Anzi ritengo che  ci sia  sin troppa prudenza e non bisogna mai aver paura di riconoscere la presenza di Dio nelle cose e nei luoghi”.

Comunione al divorziato risposato civilmente, si può dare?

“La comunione  non è un rito esteriore o  un diritto, ma un sacramento. Il divorziato risposato civilmente non può riceverla ed io come vescovo non la do”.

Perchè?

” Perchè il matrimonio è un sacramento e  se uno divorzia e si risposa al Comune ha rotto con volontà questo sacramento, mettendosi fuori da solo. E allora, perchè poi vuole approfittare dei benefici della Chiesa se con la sua condotta se ha fatto il contrario? Non ha diritto alla comunione perchè vive in situazione irregolare, alla pari del convivente more uxorio. La dottrina è quella , non è mai cambiata e non  cambia, evitiamo ogni confusione”.

Bruno Volpe

Un pensiero su “Monsignor Liberati (prelato emerito di Pompei): “Sì alla chiusura dei centri commerciali di domenica””
  1. In Polonia da Marzo 2018 i centri commerciali sono chiusi 2 Domeniche al mese, dal 2019 3 Domeniche, e dal 2020 saranno sempre chiusi tranne alcune Domeniche in tutto l’anno.

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